Gricignano

Impreco, altri proprietari ricorrono al Tar per riottenere i terreni

Impre.co.GRICIGNANO. Dopo il gruppo di proprietari difesi dagli avvocati Palma e Santagata, ora anche quelli rappresentati dell’avvocato Benito Aleni ricorrono al Tar per ottenere l’esecuzione coattiva di quanto già disposto dagli stessi giudici amministrativi nel 2003, …

… ossia la restituzione dei terreni espropriati per la realizzazione del Polo della Moda “Impre.co”, con il ripristino dello stato dei luoghi e il risarcimento danni subiti dall’occupazione illegittima. Il consorzio è nato solo “a metà” nell’area industriale di Carinaro, mentre sui terreni di Gricignano (dove attualmente vi è “una cattedrale nel deserto”) pende la vicenda giudiziaria che, dal 2002, vede numerosi proprietari dei fondi chiedere la restituzione dei terreni espropriati.

Il Tar (la cui sentenza, risalente al 2003, è stata confermata anche dal Consiglio di Stato, previo parere della Corte Costituzione riguardo la costituzionalità di alcune norme) aveva già disposto la restituzione dei terreni ai legittimi proprietari e il risarcimento danni. Ma né il consorzio industriale Asi di Caserta né la Impre.co. hanno mai ottemperato. I ricorrenti difesi dai legali Palma e Santagata hanno, pertanto, dovuto ricorrere nuovamente al Tar affinché disponesse l’esecuzione coattiva delle disposizioni della sentenza.

Lo scorso 7 ottobre i giudici amministrativi hanno così concesso ulteriori 60 giorni all’Asi per restituire spontaneamente i terreni e offrire a tutti i proprietari una somma adeguata per i danni subiti, quantificati in base ai precisi parametri già indicati nella sentenza. Trascorso questo termine, entro il quale Asi e Impreco non hanno posto in essere alcuna restituzione né risarcimento, il Tar ha provveduto alla nomina, come commissario ad acta, del prefetto di Caserta, che ora ha il compito di sostituirsi al consorzio per effettuare la restituzione dei terreni e la quantificazione dei danni. Il tutto a spese dell’Asi, che è un consorzio a capitale interamente pubblico, quindi a spese dei contribuenti. Lo stesso iter che ora seguiranno i proprietari rappresentati dall’avvocato Aleni che, certamente, otterranno la stessa sentenza favorevole.

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