Esteri

Mubarak in coma. L’Esercito ‘congela’ la Costituzione

Hosni MubarakCAIRO.L’ex presidente egiziano, Hosni Mubarak, che ha lasciato il potere venerdì scorso, sarebbe in coma. Lo scrive, citando fonti informate, il quotidiano egiziano indipendente “Al Masry Al Youm”.

Mubarak sarebbe entrato in coma da sabato, nella sua villa di Sharm El Sheikh, dove si troverebbe con la moglie, Suzanne e con il figlio più anziano, Alaa. L’ex presidente e la sua famiglia erano stati accompagnati a Sharm con un aereo di Stato dopo che il rais aveva registrato la dichiarazione, poi diffusa dalla tv di Stato con la quale trasferiva i poteri presidenziali al vicepresidente Omar Suleiman.

Oggi il settimanale tedesco Stern nella sua edizione online ha scritto che Mubarak aveva lasciato la residenza di Sharm el Sheikh già venerdì scorso e aveva raggiunto, su un aereo della Air Arabia, l’emirato di Sharjah, a nord del Dubai, dove era stato accolto e scortato da 19 autovetture. Il responsabile della Direzione dell’aviazione civile di Sharjah, però, ha smentito questa versione dei fatti, affermando che a Sharjah non è atterrato alcun aereo con a bordo Mubarak.

Adesso Mubarak sarebbe sotto terapia – non si precisa di quale tipo – e sarebbe assistito nella villa da medici che non hanno ancora deciso se trasferirlo in ospedale o se portarlo in cliniche specializzate all’estero. Secondo alcune voci l’ex rais si trova in stato di incoscienza, mentre altri media egiziani parlano di gravissime condizioni di salute e scrivono che Mubarak rifiuterebbe ogni cura medica.

L’anno scorso l’ex presidente egiziano era stato sottoposto ad un intervento di asportazione della cistifellea in un istituto di Heidelberg (Germania), ma alcune voci sostenevano che le sue condizioni di salute non fossero buone a causa di un tumore al pancreas. Di questa notizia non si è mai avuta conferma ufficiale. Le condizioni di salute reali del rais sono sempre state un tabù per la stampa egiziana, al punto che alcuni direttori di giornali che avevano fatto riferimento a sue possibili malattie erano stati arrestati.

Sciolto il Parlamento, congelata la Costituzione. Ieri, intanto, con una dichiarazione cotituzionale in nove punti i militari hanno sciolto il Parlamento egiziano e “congelato” la Costituzione, assicurando che gestiranno il Paese per i prossimi sei mesi o fino allo svolgimeno di elezioni, legislative o presidenziali che siano. Nel frattempo viene nominata una commissione per emendare la costituzione. Gli stessi militari hanno proceduto allo sgombero di piazza Tahrir. Le foto di Mubarak sono scomparse da tutti gli edifici pubblici.

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