Esteri

Egitto, esercito scioglie il Parlamento. Rubate statue di Tutankhamon

 CAIRO. I militari al potere in Egitto hanno sciolto il Parlamento e sospeso la Costituzione. Il Consiglio supremo militare egiziano ha annunciato, in un comunicato trasmesso dalla tv di Stato, di aver formato una Commissione per emendare la Costituzione, dopo averla sospesa.

Il Consiglio supremo delle forze armate gestirà il Paese per i prossimi sei mesi o fino allo svolgimento delle elezioni legislative e presidenziali. Lo afferma il comunicato numero 5 diffuso questa mattina dal quale si afferma anche che la Costituzionale è stata congelata. Il governo israeliano, riunito per la prima volta, ha nominato il generale Benny Gantz come nuovo capo di stato maggiore. Gantz sostituisce il tenente generale Gabi Ashkenazi, che si dimetterà lunedì dopo un mandato segnato da una grande approvazione dell’opinione pubblica, ma anche da tensioni con il ministro della Difesa Ehud Barak. Il nuovo capo di stato maggiore dovrà affrontare numerosi problemi, tra cui la crisi in Egitto, le minacce da parte dei militanti in Libano e a Gaza, nonché il discusso programma nucleare dell’Iran. Inizialmente, Barak aveva scelto per l’incarico il maggior generale Yoav Galant, ma ha dovuto ritirare la nomina a causa di uno scandalo immobiliare in cui è coinvolto Galant.

RUBATE DUE STATUE DI TUTANKHAMON.Nel frattempo il direttore della sezione Antichità del Museo egizio del Cairo ha fatto sapere che, dopo il completamento dell’inventario dei danni subiti dal museo nell’assalto del 2 febbraio, si registra la scomparsa di numerosi reperti tra cui otto di valore inestimabile, comprese due statue del faraone Tutankhamon. Evidentemente i ladri non sono superstiziosi e non hanno avuto paura di incorrere nella “maledizione” che, secondo la leggenda, colpirebbe coloro che disturbano il riposo eterno del faraone. Hawass spiega, sul suo sito, che sono stati rubati una statua in legno placcato oro di Tutankhamon portato in spalla da una dea e una statua del giovane faraone negli stessi materiali mentre caccia. Mancano all’appello anche una statua del faraone Akhenaten con una tavoletta votiva, una testa in pietra di una principessa di Amarna, la statuetta di una scriba di Amarna, 11 statuette in legno e uno scarabeo di Yuya. Il capo dell’antichità egiziane spiega che è in corso un’inchiesta sul furto e che la polizia e l’esercito la porteranno avanti anche con le persone che sono state già arrestate per gli assalti al Museo avvenuti tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio. “Ho detto in passato che se il Museo egizio è sicuro anche l’Egitto è sicuro. Ora – afferma Hawass sul suo sito – sono preoccupato che l’Egitto non sia sicuro”.

LA PRIMA ASTA.La Banca centrale dell’Egitto ha offerto 6,5 miliardi di sterline egiziane (811 milioni di euro) in buoni del Tesoro, di cui 3 miliardi in buoni trimestrali e 3,5 in buoni da 266 giorni. È la prima asta dopo la resa di Mubarak. La banca aveva messo all’asta 3,5 miliardi di lire egiziane in buoni del Tesoro giovedì, alcuni giorni dopo aver venduto buoni per 13 miliardi di sterline egiziane (1,3 miliardi di euro) per raccogliere fondi supplementari per il Paese che deve lottare con la peggiore crisi politica degli ultimi tre decenni. Separatamente, il capo della EgyptAir, la compagnia aerea di bandiera, ha comunicato che l’azienza ha perso 80% del suo fatturato previsto nel corso delle ultime tre settimane dopo aver cancellato il 75% dei voli.

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