Caserta

Rivoluzione Casertana: Grassadonia è il nuovo allenatore

Gianluca GrassadoniaCASERTA. Che il rapporto tra Cioffi (ex allenatore della Casertana) e Verazzo non fosse più idilliaco era chiaro già da diverso tempo, ma la cosa è diventata ancora più palese dopo il pareggio di Reggio Calabria con l’Hinterreggio.

Del resto, già da molti avevano anticipato che questa Casertana, seppur con un organico di categoria superiore, non giocava bene e soprattutto non convinceva nonostante la buona posizione di classifica. Finora, infatti, si son giocate 7 gare su 19 del girone di ritorno: oltre 1/3 del campionato. Era noto che il mese di gennaio sarebbe stato decisivo per le sorti del campionato, ma purtroppo la Casertana è ancora seconda a 5 punti di ritardo dall’Ebolitana. I falchetti non sono stati capaci di sfruttare qualche passo falso della formazione salernitana in modo tale da ridurre il distacco.

Ma il campionato è ancora aperto, considerando anche il fatto che a breve ci sarà lo scontro diretto proprio contro l’Ebolitana. Inevitabile un cambio di rotta; necessaria la sostituzione dell’allenatore Cioffi che, nonostante un buon curriculum, non è riuscito a dare un gioco alla Casertana. Il presidente Verazzo, dopo i notevoli investimenti per imbastire una compagine degna di categorie superiori, ha ritenuto necessario, dopo un confronto tecnico con l’allenatore e il direttore sportivo, far sentire la propria voce e mostrare la propria insoddisfazione. Nel cercare di individuare le cause di questo ritardo della Casertana rispetto all’Ebolitana, arrivano prima le dimissioni di Pavarese e Cioffi, e poi la nomina del nuovo allenatore Gianluca Grassadonia, ex difensore del Cagliari, con esperienza come allenatore tra le giovanili della Salernitana, con una breve parentesi in serie B sulla panchina granata.

Il neo allenatore conosce già Parisi, con cui ha giocato, e Siano, che ha allenato appunto nelle giovanili di Salerno. Necessario mettersi subito al lavoro per conoscere i giovani di questa squadra e disegnare finalmente un gioco che è mancato a Caserta. Forse è proprio questo quello che hanno rimproverato società e tifosi all’ex Cioffi: nonostante una rosa competitiva che ha visto tuttavia perdere alcuni pezzi come Della Ventura prima e Capparella poi, e arrivare poi altri giocatori come Tufano, Adaldo, e Risi, al “Pinto” non si è mai vista una squadra consapevole dei propri mezzi e capace di imporre il proprio gioco. Adesso staremo a vedere i risultati del nuovo allenatore, consapevoli che il campionato è ancora aperto e non tutto è perduto.

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