Caserta

Incarichi, Brancaccio: “Zinzi quasi ai livelli di Caligola”

Angelo BrancaccioCASERTA. “E meno male che Zinzi non è amante degli animali, altrimenti, farebbe come Caligola, attribuirebbe una consulenza pure al suo cavallo di Marcianise”.

Commenta così l’ennesimo incarico dato ad un concittadino del presidente della Provincia, il commissario e consigliere provinciale dei Popolari per il Sud Angelo Brancaccio. “Mi verrebbe voglia di dire che con l’ultimo incarico da 58.800 euro per sei mesi di lavoro per occuparsi dei sistemi informatici dell’ente, Zinzi ha raggiunto il massimo. Ma non lo faccio, perché mi dispiacerebbe essere smentito dalla politica spregiudicata e irrispettosa delle emergenze di questo territorio del signorotto di Puzzaniello. E’, comunque, indegno che un compagno di partito, un assessore del Comune di Marcianise, amministrazione di riferimento di Zinzi, riceva un incarico del genere, al termine delle solite procedure anomale”.

Brancaccio spiega come, un tempo, l’operazione condotta da Zinzi veniva catalogata come blitz. “Oggi, questa definizione non è più corretta, dal momento che, siamo di fronte ad un metodo consolidato quanto di devono assegnare le prebende agli amici e ai sodali del presidente – sottolinea – nello stesso giorno, il 15 dicembre, l’amministrazione provinciale pubblica il bando per l’individuazione di questa figura e firma la determina per l’impegno di spesa. Una solerzia amministrativa che esce fuori solo quando bisogna accontentare gli amici. Dopo una settimana, venerdì 23 dicembre, l’unica ditta partecipante, indica l’assessore marcianisano come la figura, guarda caso, adatta per svolgere la mansione indicata dal bando”.

La nomina, tuttavia, non ha sconvolto nessuno in Provincia, dal momento che l’assessore di Marcianise aveva già dato segno della sua presenza negli uffici della Saint Gobain. “Già due mesi prima dell’assegnazione del bando, dimostrando delle doti divinatorie straordinarie – ha sottolineato Brancaccio –si aggirava per gli uffici e cominciava a prendere informazioni su quello che sarebbe dovuto essere il suo futuro incarico. Che bravo, non avrebbe mai potuto sapere del bando, che allo stesso avrebbe risposto una sola ditta e che la stessa avrebbe indicato proprio lui…”.

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