Caserta

Federalismo, Pd chiama Zinzi e sindaci a battaglia comune

Ciro Cacciola CASERTA. L’appello ad una battaglia comune, una lettera ed uno schema di dieci tavole diapositive: il commissario provinciale del Pd Ciro Cacciola scrive al presidente della Provincia Domenico Zinzi, …

… ai consiglieri provinciali e a tutti i sindaci di Terra di Lavoro per un impegno bipartisan ad “una seria riforma sul federalismo municipale, che lavori su una efficace autonomia impositiva dei Comuni nel rispetto, al contempo, del principio di sussidiarietà”.

A seguito dell’articolata relazione a cura del deputato Stefano Graziano, componente della VI Commissione Finanze della Camera, il Partito Democratico di Caserta si fa, dunque, promotore di una campagna di informazione e sensibilizzazione sui danni che l’attuale ipotesi di federalismo municipale rischia di provocare al Mezzogiorno e ai Comuni di Terra di Lavoro e chiama tutti i livelli istituzionali e politici del territorio a lavorare per una valida proposta alternativa. I dati del lavoro di ricerca e riflessione svolto dal deputato casertano mettono nero su bianco la differenza tra i trasferimenti 2010 e le nuove entrate devolute ai Comuni, così come previsto dal decreto. Un lavoro certosino che evidenzia, in particolare per la Provincia di Caserta, i numeri della riduzione delle risorse Comune per Comune, per ognuno dei 104 Enti locali di Terra di Lavoro.

“La relazione curata dal nostro parlamentare – ha sottolineato il commissario Cacciola – mostra chiaramente come il risultato che si profila all’orizzonte, con l’attuale ipotesi di federalismo, sia drammaticamente negativo per il Sud, per la Campania in particolare, e per la provincia di Terra di Lavoro. Drammaticamente negativa, come potrà rilevare, è infatti la differenza percentuale tra quanto i Comuni avrebbero a seguito del federalismo fiscale e quanto hanno avuto in passato dai trasferimenti. Come Pd siamo impegnati a tutti i livelli per contrastare questo progetto e per proporre una diversa, utile e fattibile alternativa, nell’interesse dei territori e di chi li abita. Una battaglia di cambiamento a cui, al di là delle appartenenze, chiamiamo tutti i rappresentanti istituzionali, dalla Provincia ai Comuni, per far valere le ragioni del sud e della nostra provincia”.

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