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Legambiente: “A Casapesenna 550 metri cubi di rifiuti abbandonati”

 CASAPESENNA. Il Circolo Legambiente di Casapesenna ha protocollato un dossier fotografico del territorio del Comune di Casapesenna dove vengono individuate circa trenta discariche abusive …

… per un totale stimato di circa 550 metri cubidi rifiuti tra urbani e speciali, pericolosi come amianto e cumuli bruciati. Alcune delle discariche censite, fanno sapere gli ambientalisti, raggiungevano le 50 tonnellate. L’attività è partita con una giornata di sensibilizzazione in cui i cittadini erano chiamati ad esporre in una bacheca in piazza a Casapesenna fotografie sullo stato del territorio. Contestualmente è partita una raccolta firme – che ad oggi vede oltre 300 firme – per chiedere la bonifica e un maggiore controllo del territorio. In questa fase l’amministrazione comunale ha messo a disposizione alcuni giornate di raccolta straordinaria ma il problema ha ancora caratteristiche di criticità.

“Lo scorso sabato mattina, 12 febbraio – racconta Pasquale Cirillo, presidente del Circolo di Casapesenna – con il supporto dello Sportello Ambiente e Legalità di Succivo, abbiamo chiuso insieme gli ultimi dettagli e preparato il rapporto che è aggiornato alla situazione reale, e la presentazione del dossier è stata anticipata alla seduta del Consiglio Comunale di Casapesenna tenutasi sabato 12 febbraio 2011. Il dossier rientra nell’ambito delle attività degli Sportelli di Ambiente e Legalità della rete casertana dei circoli di Legambiente, che insieme ad altri presidi sul territorio, hanno dato vita all’Osservatorio Provinciale Ambiente e Legalità”.

“Non possiamo restare a guardare davanti allo scempio del territorio – continua Teresa Ubaldini, responsabile degli sportelli di Legambiente – I cittadini hanno il diritto-dovere di denunciare situazioni di degrado. Solo attraverso il contributo corale di tutti, possiamo sperare in un territorio libero dai rifiuti che, troppo spesso, soprattutto tra le giovani generazioni, sono ormai considerati parte integrante del paesaggio della nostra Provincia”.

Il dossier, realizzato nell’ambito del progetto Legame – Legalità, Giovani e Ambiente e Nuovi Media – per la promozione del volontariato ambientale attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, sancisce così l’ampliamento della rete “di sentinelle” per l’ambiente, cittadini e organizzazioni attive nella salvaguardia del territorio.

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