Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

“Il riscatto dei Casalesi”, dopo la fiaccolata si costituisce coordinamento

 CASAL DI PRINCIPE. Migliaia di persone sono scese in strada sabato 5 febbraio per partecipare alla “Fiaccolata del Riscatto” organizzata dalle associazioni, dalle parrocchie e dalla società civile di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Casapesenna.

Prima della Fiaccolata del Riscatto non si erano mai viste tante persone, di ogni estrazione sociale, in particolare donne, giovani ed operai scendere in strada e manifestare, pacificamente ed energicamente, contro le continue ed ingiuste discriminazioni di una popolazione che, nel corso degli ultimi anni, non si comprende per quale motivo,è stata accomunata ad un clan malavitoso. Gli organizzatori sono stati i primi ad essere, favorevolmente, sorpresi di questa oceanica e compatta partecipazione della popolazione dei tre comuni della vecchia Albanova, cui si sono aggiunte anche molte persone provenienti dai comuni limitrofi che, saputo della Fiaccolata, vi hanno partecipato dimostrando solidarietà verso i cittadini di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Casapesenna.

I diecimila della Fiaccolata del Riscatto sono la dimostrazione visiva che è giunta l’ora di smetterla, definitivamente, con l’indiscriminata colpevolizzazione di chi è nato o risiede nei comuni di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Casapesenna perché tutto ciò non favorisce la lotta al malaffare ma serve solo a provocare i ben noti disagi: 1) aumento di premi assicurativi ed invio di disdette anche a chi non è mai stato coinvolto in sinistri stradali; 2) licenziamento, mancata assunzione e discriminazione nei luoghi di lavoro; 3) esclusione dalle gare di appalto pur non essendo mai stati coinvolti in inchieste giudiziarie e così via, alimentando altresì la sfiducia nella Istituzioni e nei confronti di quegli organi di informazione che, a volte sembrano preferire la pubblicazione di eventi negativi solo per aumentare le vendite dei giornali, altrimenti non si comprende perché un evento come la Fiaccolata del Riscatto che ha portato in strada migliaia di persone viene relegato nelle pagine interne anche con poco spazio mentre si evidenziano notizie marginali di cronaca nera.

L’avvocato Francesco Martino evidenzia che “la maggiore soddisfazione degli organizzatori della Fiaccolata è stata la partecipazione numerosa, entusiastica e pacifica della popolazione, a dispetto anche di chi, magari sperava nel verificarsi di episodi di violenza, come spesso accade in altre manifestazioni. Basti pensare che sono stati sufficienti tre poliziotti e tre carabinieri oltre ai rappresentanti dell’Associazione Europea Operatori di Polizia, ai quali va il ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto, per garantire il servizio di ordine pubblico pur in presenza di circa diecimila persone in strada”.

“La Fiaccolata – continua Martino – è stata un successo anche per questo e da sabato 5 febbraio la popolazione di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Casapesenna ha dimostrato, con i fatti, di aver diritto di gridare, a voce alta, ‘Basta Discriminazioni’ ed a coloro che, per il proprio tornaconto personale, continueranno ad avere comportamenti negativi di ricordarsi che, prima di questa infamante ed ingiusta campagna di discriminazione, le maestranze provenienti dai tre comuni della vecchia Albanova hanno sempre goduto della stima e del rispetto di tutte le persone oneste, di ogni parte d’Italia, anche perché hanno contribuito ad abbellire le città del Centro-Nord”.

Intanto, i promotori della Fiaccolata annunciano che nei prossimi giorni si costituirà un coordinamento nel quale, oltre a chi ha contributo al successo dell’evento, saranno presenti le donne ed i giovani “di cui spesso ci si dimentica – dice Martino – ed i cui bisogni vengono trascurati perché solo con il coinvolgimento di tutta la popolazione sarà possibile affrontare questo momento di crisi economica e di valori”.

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