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Casapesenna, rifiuti e periferie: documento di Fare Ambiente

 CASAPESENNA. Il gruppo Fare Ambiente Casapesenna, composto dal presidenteLeonardo Piccolo, dal vicepresidente Michele Piccolo, dal segretarioAngelo Ardente, …

… e dai sociMario Conte, Mimmo Napoletano, Raffaele Zara, Giacomo Nobis e Luigi Piccolo, in occasione del Consiglio comunale tenutosi sabato 12 febbraio al Centro Sociale “Cangiano”, convocato in seduta aperta sul tema del degrado urbano e delle discariche nelle periferie, ha presentato il seguente appello letto a nome del gruppo dal segretario Ardente e messo agli atti dell’Assise.

Vogliamo ricordare alcune parole scritte nel Libro più antico del mondo: “In principio Dio creò il cielo e la terra, la luce e le tenebre e separò il cielo dal mare, creò molte specie di esseri viventi e disse loro”. “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. Dopo vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona e fu sera e fu mattina:sesto giorno. Tratto dalla genesi, la Creazione nell’antico Testamento.

In più occasioni abbiamo avuto modo di segnalare l’inciviltà di cittadini residenti e non residenti che gettano per le periferie del nostro paese un po’ di tutto, intendiamo sacchi di immondizia, materiali inerti, pneumatici, resti di carrozzerie, plastica, vetro e anche, purtroppo per tutti noi, rifiuti speciali e tossici tutti documentati da fotografie rilevate con il passare del tempo da i nostri associati, incuranti del danno materiale che viene fatto alla natura circostante e all’uomo. Sempre più discariche abusive deturpano il paesaggio e le aree verdi del nostro comune. Segno di un malcostume di singoli, ma anche di organizzazioni stesse, che continuano ad ignorare il valore del bene comune.

 Eppure qualcosa sta cambiando e oggi i cittadini e associazioni non sono più complici silenziosi. Anzi si indignano e denunciano. Segno che una nuova coscienza civile sta prendendo piede. Quello delle discariche abusive è un malcostume da troppi anni radicato nel nostro paese. A volte si tratta di pigrizia e ignoranza ambientale propria del cittadino che scarica abusivamente, spesso si tratta di vere e proprie imprese a delinquere che se ne fregano del bene comune e del territorio, che sacrificano per un tornaconto personale. La zona incriminata si trova al confine tra Casapesenna e Trentola Ducenta. La discarica abusiva si trova proprio al confine tra i due paesi, e la scelta non pare casuale considerato che in questo modo la politica e la giustizia, se mai presteranno attenzione al problema, dovranno prima di tutto mettersi d’accordo sulla competenza, sulle responsabilità del mancato controllo, sugli oneri di pulizia dell’area e sul luogo di smaltimento dei rifiuti. Insomma, tutta una serie di pratiche e procedure che rischiano di allungare i tempi di pulizia dell’area per non parlare dell’apertura di una qualunque indagine.

Poi, oltre all’abbandono, i rifiuti vengono bruciati immettendo nell’aria diossina e fumi tossici,molti di voi ricorderanno nei mesi estivi il grave disagio per i concittadini che rimanevano in paese, chi era in vacanza magari non lo sa, ma chi è rimasto a Casapesenna può ricordare bene che la sera era impossibile stare fuori a chiacchierare con parenti e amici perché la puzza di plastica e l’odore acre entrava nelle nostre case e andava via solo dopo ore e ore. Un nostro amico americano simpatizzante della nostra associazione ambientalista ci ha riferito: “Ero andato a fare una passeggiata per stare a contatto con la natura e fare sport e percorrendo la stradina del prolungamento di via Croce ho visto riversati lungo la strada una montagnetta di pneumatici vecchi e tanta spazzatura. Andando avanti la situazione peggiorava al punto di vedere anche dei ratti enormi, allora mi sono chiesto come mai le persone scaricano i rifiuti in questa strada? E i responsabili perché non intervengono? Il nostro è un grido di allarme rivolto a tutti, ma soprattutto a coloro che hanno e vogliono costruire una famiglia in questa zona; assistiamo impotenti a malattie sempre più violente che ci stappano dai nostri affetti persone care, come si può pensare di risolvere il problema senza affrontarlo seriamente?

Il nostro obiettivo principale, oggi, dovrebbe essere quello di mettere in sicurezza le minidiscariche, evitando che i soliti incivili e delinquenti possano bruciare indisturbati i cumuli di rifiuti presenti sul territorio. Sappiamo benissimo che smaltire tutti quei rifiuti costa all’amministrazione tanto ma è anche vero che continuare così non si può, siamo arrivati ad un punto di non ritorno, non ci possiamo permettere più di aspettare e perdere tempo, il condizionale ed il futuro non possono essere più utilizzati, dobbiamo agire subito, la nostra salute è a rischio, non lo diciamo noi ma i dati dell’organizzazione mondiale della sanità in Campania. La nostra priorità è quella di costruire subito una isola ecologica, cercare di coinvolgere i cittadini a differenziare, magari premiando chi differenzia di più; siamo sicuri che se domani decidessimo di dare un valore ai rifiuti differenziati magari detraendo dalla bolletta , tutta la plastica, la carta e il vetro riciclato e pesato, avremmo le strade pulite in pochissimo tempo e senza pagare un euro. Forse a molti sembrerà una esagerazione ma queste cose succedono in altri paesi normali da moltissimo tempo.

La nostra idea è quella di riuscire a trasformare la strada comunale S.Aniello (prolungamento di via Croce) in una pista ciclabile e una strada per fare jogging (correre) in modo da rivitalizzare una strada isolata e frequentata solo dai contadini, scoraggiando tutti coloro che gettano l’immondizia in campagna, e poi perché non utilizzare le Guardie Ambientali provinciali presenti anche nel nostro paese. Inoltre, bisogna anche sollecitare chi di competenza di vigilare e di multare seriamente anche con l’arresto chi deposita rifiuti nelle periferie; solo attraverso una lezione esemplare possiamo dare l’esempio e scoraggiare gli “invisibili”.

Siamo un gruppo giovane ma seriamente impegnati sul territorio, lo spirito che ci unisce è “l’amore per il nostro paese e l’ambiente che ci circonda”, se facciamo segnalazione e ci rivolgiamo a media è solo perché questa è casa nostra e la dobbiamo difendere contro chi vuole inquinarla e distruggerla. Siamo sicuri che solo con l’aiuto di tutti possiamo migliorare e voltare pagina, diciamo basta a inutili polemiche e cominciamo a lavorare per il bene del paese. Amministrazione, opposizione, associazioni, cittadini, polizia municipale e forze dell’ordine tutti con un unico grande fine quello di riuscire a fermare il degrado delle nostre periferie e a garantire uno sviluppo sostenibile anche a Casapesenna.

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