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Casapesenna, ‘No’ a Consiglio aperto su degrado urbano

Giuseppe PiccoloCASAPESENNA. I consiglieri del gruppo di opposizione “Insieme per cambiare” ricevono il ‘No’ del Presidente del Consiglio Comunale alla loro richiesta, la seconda, di convocare un Consiglio comunale aperto sul tema “Degrado urbano e discariche nelle periferie”.

Richiesta scaturita dalla situazione in cui gravano le periferie, rappresentata più volte anche dalle associazioni ambientaliste locali, Legambiente e Fareambiente, fotografando in varie occasioni discariche in periferia e in alcuni casi incendi di rifiuti accumulati nelle strade vicinali. I consiglieri Giuseppe Piccolo, Mario Fontana e Costantino Diana, commentano: “Pensavamo che il problema lo si poteva affrontare e discutere in una sede istituzionale per eccellenza, qual è il Consiglio Comunale, insieme a tutte le associazioni locali, ai rappresentanti provinciali, ai professionisti, ai rappresentanti della scuola, ai commercianti e ai cittadini. Nostro malgrado e con grande stupore siamo rimasti sconcertati nell’apprendere la negazione della nostra seconda richiesta, senza nemmeno, come vuole il caso, di un invito al nostro gruppo a discutere sull’argomento. Evidentemente l’argomento è ritenuto poco importante dalla più alta carica istituzionale del Comune”.

L’opposizione auspica che la decisione del presidente non sia condivisa dall’intera maggioranza di governo e, a tal proposito, hanno inviato una nota al sindaco, alla giunta e ai consiglieri, rinnovando a loro l’invito ad indire un Consiglio aperto. Allo stesso tempo riformulano per la terza volta l’invito al presidente del Consiglio, invitandolo ad applicare l’articolo 49 del regolamento comunale e a dimostrare “che il Consiglio che rappresenta non si rifiuta di ascoltare i cittadini e le associazioni, pur se viviamo in una democrazia rappresentativa”. Infine, i consiglieri di “Insieme per Cambiare” ritengono che “il sindaco, la giunta e i consiglieri terranno conto della gravità del problema e che interverranno per concretizzare la nostra proposta”.

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