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Tariffe Tarsu, chiarimenti dell’Assessore all’Ambiente

 CAPUA. La Giunta Municipale, con l’adozione dell’atto deliberativo numero 104 del 26 aprile 2010, fissò le tariffe per la Tarsu relative all’anno 2010.

Gli importi furono parametrati al costo complessivo del servizio, attestato in 2.786.130,08 euro, relativo all’anno 2009. Pertanto la tariffa fissata dalla Giunta Municipale, per le utenze domestiche, era pari ad 3,50 euro al metro quadro. Dall’applicazione della Legge 26 Febbraio 2010, n. 26, successivamente scaturì che per l’anno 2010, nella Regione Campania, la Tarsu e la Tia sono calcolate dai Comuni sulla base di due distinti costi: uno elaborato dalle province, anche per il tramite delle società provinciali, che forniscono ai singoli comuni ricadenti nel proprio ambito territoriale le indicazioni degli oneri relativi alle attività di propria competenza afferenti al trattamento, allo smaltimento ovvero al recupero dei rifiuti, ed uno elaborato dai comuni, indicante gli oneri relativi alle attività di propria competenza.

I comuni determinano, sulla base degli oneri sopra distinti, gli importi dovuti dai contribuenti a copertura integrale dei costi derivanti dal complessivo ciclo di gestione dei rifiuti. Le amministrazioni comunali provvedono ad emettere, nel termine perentorio del 30 settembre 2010, apposito elenco, comprensivo di entrambe le causali degli importi dovuti alle amministrazioni comunali e provinciali per l’anno 2010.In esecuzione della succitata Legge il presidente della Provincia di Caserta adottò il decreto n. 9 del 28 maggio 2010 con cui fu approvata la tariffa provvisoria e sperimentale, per l’anno 2010, dei costi relativi al trattamento, smaltimento o recupero dei rifiuti indifferenziati per l’intera provincia. La tariffa fu fissata in 138,09 euro a tonnellata, ben superiore rispetto a quella prevista dal Comune, pari ad 88 euro a tonnellata. Il costo complessivo del servizio, per quel che riguarda il Comune di Capua, è passato così ad 3.423.661,20 euro, con un incremento di circa il 20% della spesa prevista: ciò ha comportato un aumento della tariffa a metro quadro che, nel caso delle utenze domestiche, è passata da 3,50 euro a 4,15 euro. Di tale somma una parte rimane al Comune di Capua (pari ad 2,91 euro), mentre la restante parte (pari ad 1,25 euro) viene introitata dalla Provincia di Caserta.

“E’ da tener presente – si legge in una nota dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Capua – che la ratio della Legge 26 tende essenzialmente alla creazione di un ciclo integrato dei rifiuti che possa nascere e chiudersi all’interno dei confini territoriali della Provincia di Caserta ed al raggiungimento di elevate percentuali di raccolta differenziata in modo da determinare, in un prossimo futuro, un risparmio economico per i cittadini che si potrà quantificare con il minor conferimento di indifferenziato presso le discariche e la realizzazione dell’impiantistica necessaria per il recupero delle materie prime”.

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