Aversa

Tribunale, Ciaramella annuncia al Tg5 l’inizio dei lavori di adeguamento

Domenico CiaramellaAVERSA.Le telecamere del “L’Indignato Speciale” tornano ad Aversa e questa volta danno la parola al sindaco Ciaramella che annuncia l’inizio dei lavori di messa in sicurezza ed abbattimento delle barriere architettonicheal Tribunaledi via Corcioni.

Il caso del “Tribunale nel condominio” è stato sollevato da un avvocato, Vincenzo D’Angiolella, affetto da distrofia muscolare, malattia che lo costringe ad una sedia a rotelle ma anche a non svolgere dignitosamente il proprio lavoro.La sede distaccata del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, infatti, non è accessibile ai diversamente abili. Dopo l’Sos lanciato dall’avvocato normannodalle colonne di Pupia, poi raccolto dalla trasmissione di Canale 5,la risposta del primo cittadino aversano è stata celere: i lavori di messa in sicurezza ed abbattimento delle barriere architettoniche già sono in corso e dovrebbero essere ultimati entro due mesi.

Ma la questione di una sede distaccata del tribunale situata in un condominio è tanto spinosa quanto imbarazzante. Soprattutto se si considera quanto già carente, dal punto di vista strutturale, risulta essere l’edificio di via Corcioni. “Uno scantinato”,così viene definito dagli stessi operatori di giustizia, che quotidianamente si trovano a lavorare in condizioni di estrema precarietà. Problematicità di diversi generi: si va, infatti, dalla mancanza di aule adeguate per le udienze all’insufficienza di parcheggi, dalla scarsità di personale all’inadeguatezza della sorveglianza, e dunque della sicurezza.Tra l’altro,nessun parcheggio riservato agli addetti ai lavori e stanze poste a qualche metro sotto il livello della strada. Ogni giorno al tribunale arrivano circa 150 persone, solo per il penale, più gli avvocati e le parti civili. C’è poi da aggiungere l’utenza per il civile. Poi le auto della polizia e dei carabinieri, le camionette con i detenuti. E la situazione peggiora.

Fotografare il Tribunale non è possibile, se non dall’esterno del cancello che dà su via Corcioni, ma, paradossalmente, entrarci è un gioco da ragazzi. Tutti e tutto entrano in tribunale. A controllare gli accessi solo due operatori delle forze dell’ordine, a turno, e una guardia giurata,che però non possono usufruire di un metal detector. Insomma, per un malintezionato sarebbe uno scherzo entrare all’interno di un’aula giudiziaria.

GUARDA IL VIDEO DEL TG5 (vai al minuto 24.20)

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