Aversa

Opg, video choc proiettato al Senato. Fazio annuncia provvedimenti

OpgAVERSA. Un video chocgirato all’Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa è stato proiettato martedì al Senato alla presenza dei ministri della Sanità Ferruccio Fazio e della GiustiziaAngelino Alfano.

Le immagini, vistetra l’altro in anteprimalo scorso 11 gennaio dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, raccontano il degrado di cui sono vittimei pazienti, costretti a utilizzare il buco di un orinatorio per fare rinfrescare le bottiglie d’acqua in una giornata estiva.

Non solo Aversa: il filmato, della durata di 30 minuti, documenta 350 casi in sei Opg italiani, nell’ambito dell’indagine sulla commissione di inchiesta sul servizi sanitario nazionale. Muffa, pavimento delle celle coperto da un liquido che esce dalla ‘turca’ non funzionante della stessa stanza; cibo abbandonato per terra, nei corridoi e nei vialetti del giardino;vetri delle finestre delle docce rotti e internati che per lavarsi sono costretti a spogliarsi con una temperatura che d’inverno scende anche sotto lo zero. Questo ed altro accade nelle strutture ispezionate.

”Sappiamo da tempo che queste strutture sono un problema ma la legge per risolverlo è forse troppo lenta” ha detto il ministro Fazio, rimasto colpitodalla differenza di trattamento fra gli Opg anche all’interno della stessa regione, ”come in Campania”. Fazio ha annunciato che promuoverà l’emanazione di linee guida sui requisiti di queste strutture. Uno strumento che Ignazio Marino, membro della commissione d’inchiesta,ritiene prezioso perché così, ha spiegato “sarà possibile per la nostra commissione essere ancora più incisivi chiedendo la chiusura di quelle strutture che non rispettano i requisiti igienici sanitari e la dignità delle persone”.

Dal Governoè arrivato anche l’impegno a rendere disponibili 10 milioni di euro (5 della Salute, 5 della Giustizia) per agevolare l’assistenza di coloro che da queste strutture devono uscire per essere accudite altrove, sul territorio, con un’assistenza che li aiuti a tornare nella vita ‘libera’.

Francesca Moccia, coordinatrice del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, ricorda che ”c’è una riforma che dal 2008 aspetta di essere attuata, e che prevede il superamento degli Opg. Siamo felici che anche il ministro abbia finalmente preso atto di questa situazione scandalosa”.

In occasione dell’ispezione della commissione d’inchiesta all’Opg di Aversa, nel giugno 2010, i carabinieri dei Nas sequestrarono la farmacia della struttura penitenziaria per le gravi irregolarità riscontrate, ovvero che la prescrizione di metadone non avveniva sotto controllo medico: gli appositi moduli per la somministrazione di stupefacenti non recavano, infatti, come la legge prevede, la firma di un medico.

Nel complesso, per la commissione, l’Opg di Aversa,presenta “carenze e pessime condizioni strutturali ed igienico sanitarie che, unitamente al sovraffollamento ed alla assenza, pressoché totale, di attività di recupero e cure specifiche, oltre ad essere fortemente lesive della dignità personale, appaiono, in alcuni casi, rivestire rilevanza penale”.

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