Sant’Antimo

Fresco di Stampa, dossier sui beni storici campani

 AVERSA. È in edicola, da sabato 5 febbraioil nuovo numero del magazine di Terra di Lavoro e Napoli Nord “Fresco di Stampa”.

In omaggio con il giornale, la nuova rivista nazionale “Salvadanaio, l’arte del risparmiare”. Si tratta di un trimestrale che consiglia ai lettori il modo per cogl iere le migliori opportunità offerte dal mercato. Una guida al risparmio puntuale e utile, che ogni tre mesi sarà offerta con “Fresco di Stampa”. Nel primo piano del magazine di Terra di Lavoro e Napoli Nord, con la consueta e emblematica “cartolina” dello scrittore Francesco Forlani, si approfondisce sullo stato dei Beni culturali delle province di Napoli e Caserta, abbandonati nel degrado e nell’indifferenza delle istituzioni.

Siti archeologici preziosi si concentrano nel territorio campano, ma per lo Stato sono un fastidio, una rogna da gestire e i tombaroli ne approfittano; musei che ospitano collezioni pregiate sono sconosciuti agli stessi abitanti del luogo; i centri storici delle maggiori città campane sono irriconoscibili, devastati da decenni di incuria e di speculazione edilizia. Questo il quadro desolante che emerge dal dossier di “Fresco di Stampa”. In chiusura di primo piano, l’intervista al noto archeologo Salvatore Settis, ex direttore della Normale di Pisa, il quale afferma che il Bene pubblico è diventato marginale.

Per quanto riguarda la politica, interessante lo speciale sui sindaci del territorio, i quali, dopo la stagione trionfale del dopo Tangentopoli, sono al tramonto, tra sfiducie, dimissioni e dorate solitudini. In questo numero del giornale diverse sono le interviste esclusive a personaggi di caratura nazionale: per l’informazione parla Eugenio Scalfari, padre nobile del giornalismo italiano, fondatore del quotidiano “la Repubblica”, mentre per la politica è ospitata Agnese Moro, figlia dell’indimenticato presidente della Dc Aldo, che fa dei parallelismi tra l’epoca della Prima Repubblica e gli anni del “berlusconismo”. La parte del leone la fanno la cultura e lo spettacolo con le interviste ad Ascanio Celestini, a Fabrizio Frizzi e a Massimo Lopez.

Anche nel numero di febbraio di “Fresco di Stampa” vengono riproposte le rubriche: Il bue e l’asino del giornalista Vito Faenza e Calici & Pastelle della sommelier Michela Guadagno, alle quali si aggiunge quella di Anna Smeragliuolo Perrotta, dal titolo, le chiamano rovine, sull’archeologia del territorio campano. Dopo la sezione del giornale dedicata alle diverse aree di Terra di Lavoro e Napoli Nord, dall’Agro aversano, al Maddalonese, da Caserta alle città all’Alto casertano e da Giugliano, a Sant’Antimo, Villaricca, Melito e Qualiano, spazio è dato alla musica, alla cultura e ai libri. In chiusura, la consueta rubrica della giovane scrittrice casertana, vincitrice del premio Calvino 2007 con i racconti “Dai un bacio a chi vuoi tu”, Giusi Marchetta.

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