Villa Literno

“Un leone nella gabbia della Sla”, il libro di Tessitore

 VILLA LITERNO. In distribuzione da solo una settimana e già richiestissimo il libro del literneseAntonio Tessitore “Ogni volta che chiudo gli occhi”, scritto con il giornalista Pietro Cuccaro.

Il volume, edito da Sangel, è in vendita a dieci euro: la somma raccolta con i diritti d’autore andrà in beneficenza.Lo annuncia lo stesso Tessitore: “Finanzieremo progetti di assistenza in favore dei malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica”.
La bontà dell’iniziativa è stata molto apprezzata, tanto da meritarsi l’appoggio di numerosi sponsor.Il gruppo Leo “Aversa Città Normanna”, i giovani dei Lions Club, che hanno già donato tremila euro ad Aisla, associazione che riunisce i malati di Sclerosi laterale amiotrofica, e si sono fatti carico di promuovere il libro di Tessitore e le altre iniziative dell’associazione attraverso delle manifestazioni pubbliche.Intanto, il Centro “Cinzia Santulli”, attraverso il responsabile Paolo Santulli,ha dato ampia disponibilità ad organizzare una presentazione pubblica ad Aversa (in programma per i primi giorni del mese di marzo).
Il libro racconta sogni e incubi di un uomo bloccato a letto dalla Sla eppure capace di smuovere il mondo con la sola forza del suo sguardo. Antonio racconta senza ipocrisie, senza retorica, senza facili pietismi la sua vita da condannato, svelando al lettore gli angoli oscuri della sua mente.La malattia diventa quindi solo un pretesto per leggersi dentro, per parlare della vita e della morte, dei sogni e degli incubi, delle speranze e della paure di tutti noi.Un testo quasi onirico, figlio di mesi e mesi di psicoterapia, condotta dalla dottoressa Assunta Beatrice, che su richiesta di Antonio ha reso pubbliche le sue rivelazioni più nascoste. Un lavoro di verbalizzazione lungo e difficile, portato a termine in collaborazione con Nicoletta De Stefano e Michela Beatrice.La stesura del testo è invece opera di Pietro Cuccaro, giornalista e collaboratore di Tessitore fin dal 2006, autore anche dell’Appendice del libro: insieme, Antonio e Pietro hanno condotto numerose battaglie di sensibilizzazione sulla Sla e in generale sul mondo dei disabili.
Il volume è impreziosito dalla prefazione di Mina Welby, che così scrive: “Questo libro fa conoscere una storia semplice ma allo stesso tempo complicata, raccontata senza pretese e con pudore. E’ l’evoluzione di uno spirito libero, chiuso in un corpo, in continua lotta per ottenere ancora uno spazio dove muoversi. Oltre al web dove può volare con il suo computer, azionato con gli occhi, ora c’è anche questo piccolo libro di un uomo schivo, non abituato a parlare di sé”.
 Tessitore e Cuccaro
la donazione dei Lions

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