Sant’Arpino

Rifiuti, il comitato “Contramunnezza” raccoglie oltre cento firme

 SANT’ARPINO. In occasione dell’avvio della petizione in piazza Umberto I per chiedere al Consiglio Comunale di Sant’Arpino la discussione sull’adozione di provvedimenti per migliorare e razionalizzare il trattamento dei rifiuti in paese, …

… il comitato Contramunnezza ha raccolte più delle cento firme necessarie perché l’istanza possa essere accolta a norma di Statuto. “Grazie a tutti coloro che hanno firmato e che hanno continuato a sottoscrivere il documento nei giorni successivi e tutt’ora”, affermano dal comitato, che chiede di conoscere qual è lo stato dell’arte della raccolta differenziata in paese anche relativamente alla tracciabilità delle frazioni recuperate, di innescare campagne di promozione e incentivazione di buone pratiche di riduzione dei rifiuti e riutilizzo dei materiali (divieto di commercializzazione di sacchetti di plastica per gli acquisti, diminuzione degli imballaggi, iniziative di educazione al riutilizzo e riciclo dei vecchi materiali), l’avvio del compostaggio domestico con l’utilizzo delle compostiere già in dotazione, il potenziamento delle prerogative dell’ecocentro (per esempio con la raccolta di oli vegetali) con ampliamento dei giorni e orari di apertura in particolare il sabato mattina, l’avvio delle procedure per l’allestimento di un parco urbano in località ‘Ncopp ‘e sant previa bonifica del territorio, l’istituzione di un sistema di contribuzione più razionale ed equo, a che punto è l’istituzione del nucleo di guardie ambientali e il livello di efficacia del sistema di videosorveglianza. Infine, si propone di adoperare la tecnologia Led per la pubblica illuminazione e l’energia fotovoltaica per le esigenze degli edifici pubblici.

L’iniziativa del Comitato ha innescato un dibattito vivo tra i cittadini e le associazioni in paese, molti hanno sostenuto l’iniziativa, apprezzandola e incoraggiandola e proponendo ulteriori punti sui quali si vorrebbe chiedere il parere dell’Amministrazione, come il ripristino delle campane del vetro, la raccolta a domicilio almeno per gli utenti svantaggiati, la consegna allo stesso modo dei sacchetti. Altri ancora hanno segnalato disagi e problemi, come la comparsa di nuovi cumuli di rifiuti sulle arterie stradali di nuova costruzione, una maggiore attenzione per i contenitori di rifiuti pericolosi (medicine, pile etc.), una riflessione sulla qualità dell’acqua. Insomma ci siamo resi conto che la comunità santarpinese e viva e ha voglia di confrontarsi.

 Il Comitato invita tutti a consultare il blog all’indirizzo http://blog.libero.it/Contramunnezza/ e ad inviare suggerimenti, indicazioni, proposte o anche la semplice volontà di firmare la petizione all’indirizzo e-mail. Si continua infatti a raccogliere le firme e si sta pensando ad altre iniziative per presentarle al Consiglio Comunale, attraverso il presidente Antonio Guarino.

“Guardiamo con preoccupazione alle cronache di questo periodo, – dicono dal comitato – non si può non rimanere indifferenti di fronte alla situazione di Napoli e della provincia, esprimiamo solidarietà ai cittadini e denunciamo il pericolo della rassegnazione di fronte a tale situazione. Tutti i campani facciano la loro parte in tutti i modi perché si inverta la rotta, non si può tollerare tale stato di degrado e permettere una tale violazione della terra più bella del mondo. Fuor di retorica, facciamo in modo che il nuovo anno si apra con realistici auspici di miglioramento, c’è da lavorare e anche se può sembrar piccola e insufficiente noi vogliamo fare la nostra parte”.

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