Parete

Papadimitra: “A chi spaventano le primarie nel centrosinistra a Parete?”

Giovanni Papadimitra PARETE. Giovanni Papadimitra critica la situazione del centrosinistra a Parete in vista delle elezioni, auspicando le Primariee un “patto generazionale”.

“Siamo ormai ad oltre tre mesi dall’uscita del ‘manifesto politico’ del costituendo ‘cantiere’ del centrosinistra di Parete nel quale si annunciava, con apprezzamento diffuso, la volontà di costruire una proposta politica di cambiamento nel paese attraverso un patto di responsabilità con una nuova idea solidale di politica annunciando una grande apertura per un confronto serrato tra i vari soggetti della società civile che si rivedono in associazioni, comitati, scuole, organizzazioni sociali, ecc. In esso si annunciava una grande rivoluzione culturale, ispirata aprincipi e valori che vede protagonisti i partecipanti al ‘cantiere’ del centrosinistra per Parete rimarcare le distanze opportunamente dalla pratica consolidata nel tempo ‘del modello nel quale sono pochi a decidere’, come si leggeva, accumunanti da desiderio spasmodico di voler ‘aggregare il popolo e la politica per costruire insieme un grande programma’. Cosa è successo a distanza di tanto tempo, che ad oggi il cantiere’ del centrosinistra non è ancora uscito pubblicamente anche con una sola iniziativa in tal senso? Cosa lo ha impedito e lo impedisce?Cosa ha impedito o impedisce di aprire quel confronto serrato con la società civile e con i cittadini di Parete, tanto annunciato con forza, e che passa anche attraverso l’individuazione della scelta della classe dirigente e della guida della coalizione?

Sappiamo tutti ed è stato anche oggetto di discussione in una recente assemblea degli iscritti del Pd, che ci sono state iniziative disgiunte di una parte della coalizione che si sono incontrarti separatamente dalla delegazione del Pd per discutere della presa di posizione del partito che intenderebbe affidare la guida della coalizione elettorale per le prossime amministrative ad una persona di ‘grande esperienza politica e amministrativa e che garantisca la transizione verso la formazione di una nuova classe dirigente’. Gli alleati contestano il senso di questo nuovo orientamento del maggior partito della nascente coalizione, perché in contrasto con quando fino ad allora acquisito nei tanti mesi di lavori delle delegazioni dei vari partiti, che puntavano ad una sostanziale rinnovamento della classe politica così come ribadito anche nel citato manifesto di intenti del centro sinistra di ottobre 2009.

La coalizione al momento segna il passo! Evidentemente la tanta affermata da più parti, unità di intenti e saggezza di un grande progetto politico del ‘cantiere’ di questi mesi si è infranta, fino a far cantare il de profundis’ da parte di qualche ‘uccello di malaugurio’ della nascente coalizione di centro sinistra. Con la decisione del Pd, evidentemente, si è inteso indicare anche fortemente i connotati di chi avrebbe dovuto essere il ‘traghettatore’, il ‘nuovo Caronte’ della scena politica paretana che porta verso l’approdo le nuove generazioni della politica per le prossime amministrative, e per il futuro del paese. Connotati molto definiti al punto che in tanti, alleati compresi, hanno inteso che si ci volesse affidare inevitabilmente a qualche ex Sindaco o candidato Sindaco. Da qui forse la levata di scudi da parte degli alleati che non intendevano questo nei tantissimi mesi di incubazione del nuovo centrosinistra? Da qui gli incontri separati senza Pd?

Ritengo che ad oggi non si può più continuare a giocare con il balletto delle ipocrisie.Da qualsiasi parte esse provengono. Il cantiere del centrosinistra si deve fortificare riaprendo subito il tavolo delle trattative e con chiarezza debba piuttosto forse indicare meglio quale strada non vuole percorrere, e con altrettante chiarezza dire cosa si intende fare per coinvolgere i cittadini e gli elettori di Parete, con quale metodo e quali strumenti cercare il consenso; quelli del manifesto sembravano un buon viatico ma ad oltre tre mesi di distanza non c’è chiarezza sul da farsi. La coalizione dei partiti del centro sinistra, anche dopo aver sciolto il nodo se ci appartiene o no l’Udc, atteso che qualche esponente lo dà per acquisito nell’altra parte del campo, ma comunque anche tutti insieme, non rappresentano affatto la maggioranza di Parete. Sono di altre epoche le maggioranze bulgare che solo l’allora Pci bastava per garantire la vittoria delle amministrative alla sinistra. Occorre che con chiarezza il Pd, in assenza di una scelta condivisa dalla coalizione, faccia la propria scelta attraverso le primarie, con una rosa di nomi che concorrono alla guida della coalizione non già per traghettare ma per rendere protagonisti i giovani che animano il centro sinistra oggi a Parete, quindi facendo esprimere anche gli alleati sul nome del candidato Sindaco.

Solo in questo modo, in assenza di una scelta condivisa da tutti, si può tenere fede al manifesto di intenti sottoscritto allora e che racchiude oggi tutta la sua validità e qualità di azione, che tra l’altro recitava: ‘Restituendo la parola al cittadino facendolo entrare nei processi decisionali con trasparenza e legalità’ con la consapevolezza dei partecipanti al tavolo del ‘cantiere’ di trovarsi di fronte alla responsabilità di articolare dalle fondamenta una ‘democrazia partecipata’. Il tutto deve rendersi concreto attraverso un ‘patto generazionale’ tra gli anziani, detentori di saggezza ed esperienza.

A chi spaventano le primarie che rafforzano senz’altro questi concetti e questi principi, perché non si vogliono?Credo che perlomeno a nessuno possano far ‘danni’, magari solo far chiarezza, quindi vanno fatte. Contrariamente, in assenza di qualche passo indietro, assistiamo allo stillicidio di un nuovo frazionamento della sinistra e del centro sinistra, che va assolutamente scongiurato, con l’imposizione di scelte forzate fatte all’ultimo momento: un film già visto che portò all’opposizione l’allora Ulivo, e che non stimoleranno certamente la partecipazione della gente, dell’elettorato, dei cittadini, che quanto meno, nella migliore delle ipotesi, si accontenteranno ancora una volta di una nuova insignificante amministrazione fotocopia dell’attuale. Parete non merita, ancora una volta, di rinunciare a sogni ambiziosi con una nuova classe amministrativa”.

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