Lusciano

Rifiuti, Petrillo: “Da noi semplici domande nell’interesse dei cittadini”

Luciano PetrilloLUSCIANO. “Al nostro ‘assessore del fare’ ricordo che ho prodotto varie proposte sul tema dei rifiuti e mai lui ha ritenuto opportuno avere uno scambio di idee ufficiale”.

Così l’ingegner Luciano Petrillo, capogruppo consiliare della coalizione di minoranza “Futuro con fiducia”, replica alle ultime dichiarazioni dell’assessore Giorgio Di Lauro.

“All’amministrazione – continua Petrillo – chiediamo cosa ha fatto in 12 mesi di mandato e cosa intende fare per evitare gli enormi e periodici accumuli di spazzatura. Di Lauro, nel suo recente intervento su Pupia, parla di ‘successi’ ottenuti, promette campane per il vetro, camion nuovi, eccetera. Promesse, null’altro, che hanno fatto dal gennaio 2010 quando Lusciano fu tappezzata di manifesti che annunciavano l’inizio della raccolta differenziata”.

“Se poi l’assessore, invece del confronto diretto, privilegia i mass media, allora rivolto a lui le domande con la stesso mezzo”, dice l’esponente dell’opposizione, che lancia una serie di quesiti: Siete a conoscenza di fondi europei denominati Pon Sicurezza 2009 – 2013 ? e se si cosa avete prodotto? Cosa, nel vostro ‘Fare’ avete stabilito per evitare gli accumuli periodici sempre nelle stesse zone? A che punto sta, se approntato, uno studio per praticare una vera e seria raccolta differenziata porta a porta? Perché non si è iniziata una campagna, almeno tra le attività commerciali, per l’abolizione dei sacchetti di plastica (proposta porta la sporta da noi presentata nel febbraio 2010)? Avete un’idea per predisporre un sito per lo stoccaggio dei rifiuti secchi ed inorganici? Che fine ha fatto lo spezzamento delle nostre strade? Come, attraverso chi e dove si distribuiscono i già pagati sacchetti?”. “Ecco, sono semplici domande, e non ‘maramaldate’, come dice l’assessore Di Lauro. Domande che si fanno tutti i cittadini, che attendono una risposta concreta e credibile”, aggiunge Petrillo.

“Infine, – conclude il capogruppo – rivolgiamo un’ultima domanda all’assessore: la sua ‘politica del fare’ non prevede il rispetto delle minoranze? Sarebbe bene che ricordasse che le minoranze in Consiglio rappresentano più del 50% dei luscianesi. Lui risponderà: ‘E a noi che importa?’. In tal caso,già controbatto: non stai a casa tua, occupi una carica pubblica, peraltro non elettiva, e hai il compito ma soprattutto il dovere morale di dare delle risposte. Restiamo, comunque, a sua disposizione per un eventuale incontro che vorrà stabilire”.

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