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Ruby, pm convocano Minetti. Al telefono parla di Berlusconi: “E’ un pezzo di m…”

Nicole MinettiMILANO. I pm che indagano sul caso Ruby hanno fatto recapitare un invito a comparire al consigliere regionale Nicole Minetti.

L’ex igienista dentale del premier Silvio Berlusconi, il cui ufficio e la cui abitazione sono state perquisite lo scorso 14 gennaio, così come gli appartamenti di una decina di ragazze che avrebbero partecipato alle serate ad Arcore, nella residenza del Cavaliere, è indagata per violazione della Legge Merlin e induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile, cioè della marocchinaRuby (allora 17enne), insieme a Emilio Fede, Lele Mora e almeno altretre persone. Dagli atti di indagine, inoltre, è emerso che Minetti è intestataria di quattro appartamenti della Dimora Olgettina, dove vivono alcune delle giovani soubrette. Minetti, insieme a Giuseppe Spinelli, il fiduciario di Berlusconi, avrebbe provveduto alle spese delle ragazze e all’organizzazione delle feste. “Si, mi ha telefonato il mio avvocato per comunicarmelo, ma non so ancora nulla dei dettagli della convocazione: appena finito qui i lavori in commissione mi confronterò con il mio legale”, dice la Minetti, consigliere regionale lombardo del Pdl. Al momento, però, non è stato ancora deciso se la consigleira regionale si presenterà agli inquirenti per essere interrogata.

ALTRE 227 PAGINE. Intanto,la procura di Milano ha inviato nuovo plico di 227 pagine alla Camera dei deputati, che proprio in questi momenti è sul tavolo del presidente della Giunta per le autorizzazioni, Pierluigi Castagnetti, che lo ha aperto di fronte ai commissari.Lo riferisce una nota della Camera: “Nella giornata odierna, alle 13.33, è pervenuta alla presidenza della Camera, da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ulteriore documentazione integrativa di quella già inviata il 14 gennaio scorso in relazione alla domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari nei confronti del tesoriere del premier Giuseppe Spinelli”. Secondo quanto si apprende, non si tratterebbe di nuove richieste di perquisizioni.

LA PROCURA: “NUOVI ELEMENTI”. Mentre il procuratore capo della Repubblica Edmondo Bruti Liberati scrive: “A seguito delle perquisizioni effettuate a Milano il 14 gennaio – si legge in una nota – e di ulteriori atti di indagine sono emersi nuovi elementi a sostegno dell’ipotesi che presso gli uffici di Giuseppe Spinelli si trovino atti e documenti relativi alla vicende di cui alla richiesta avanzata nella stessa data del 14 gennaio alla Camera dei deputati di autorizzazione a eseguire la perquisizione degli uffici siti in Segrate. Questa procura – prosegue la nota – ha ritenuto pertanto doveroso portare a conoscenza della Camera dei deputati tali ulteriori elementi che emergono dall’invito per la presentazione di persona sottoposta a indagini, notificato a Nicole Minetti”.

MINETTI AL TEL: “E’ UN PEZZO DI M…”.Il consigliere regionale è protagonista anche delle nuove carte. “E’ un pezzo di m…”. Così, secondo quanto riferisce chi ha letto gli ultimi documenti inviati alla Giunta per le autorizzazioni dalla Procura di Milano, si sarebbe espressa Minetti in un’intercettazione in cui si dice molto arrabbiata con il premier. “Se vuole vedermi mi chiama lui, ma se vado ci vado con gli avvocati” avrebbe ancora detto, intercettata. In particolare il colloquio della Minetti avviene con Clotilde Strada: “Non me ne fotte un c… se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di m… pur di salvare il suo culo flaccido”. Altre intercettazioni segnalano lo sconforto di altre ragazze finite nell’affare Ruby: “Mi ha rovinato la vita. È un vecchio…” si leggerebbe nelle carte. Tra le altre ci sono anche le lamentele di Barbara Faggioli che direbbe: “So che mi stanno ascoltando ma queste cose le dico lo stesso…”. Poi un colloquio tra la Minetti e la Faggioli, i intercettati l’8 gennaio scorso: “A lui gli fa comodo mettere te e me in Parlamento perchè dice ‘bene me le sono levate dai coglioni, lo stipendio lo paga lo Stato'”. Nella stessa conversazione, la Minetti si lamenterebbe anche della raccolta delle firme che sarebbe cominciata contro di lei per “scacciarla via” presumibilmente dalla Regione Lombardia. Nelle nuove carte ci sarebbero anche delle intercettazioni che riguarderebbero una convocazione da parte del premier di tutte le ragazze che hanno subito le perquisizioni da parte degli inquirenti all’Olgettina, per fare il punto della situazione con i legali del presidente del Consiglio. La prima telefonata sarebbe partita da un numero riservato riconducibile a Berlusconi, le altre sarebbero dei passaparola tra le stesse ragazze. È quanto racconta chi ha avuto modo di leggere i nuovi documenti sul caso Ruby. Nelle carte, infine, anche la notizia di un “prestito infruttifero” a favore di Alessandra Sorcinelli, una delle ospiti delle feste di Arcore: il 14 dicembre scorso, il giorno in cui il governo ricevette la fiducia, sarebbe stato fatto da uno dei conti intestati a Silvio Berlusconi un bonifico di 10mila euro alla ragazza.

NUOVO TESTIMONE. Ma anche dalle vecchie carte emergono alcuni fatti nuovi. Anzitutto un nuovo testimone, Maria Makdoum, che avrebbe confermato i ‘festini’ a luci rosse ad Arcore. Ed ancora alcuni appunti di Ruby con l’indicazione di cifre considerevoli che avrebbe ricevuto da premier e di altre che avrebbe dovuto ricevere. Inoltre ci sarebbero delle intercettazioni che riguarderebbero una convocazione del premier di tutte le ragazze che hanno subito le perquisizioni da parte degli inquirenti all’Olgettina, per fare il punto della situazione con i legali del presidente del Consiglio. La prima telefonata sarebbe partita da un numero riservato riconducibile a Berlusconi, le altre sarebbero dei passa parola tra le stesse ragazze. Infine un bonifico di 10mila euro ad Alessandra Sorcinelli, una delle ospite delle feste di Arcore.

MANOSCRITTI NELLA CASA DI RUBY. Nella perquisizione eseguita lo scorso 17 gennaio a Genova nella casa – che condivide con il fidanzato – di Ruby, gli investigatori hanno trovato appunti manoscritti dalla stessa ragazza con l’indicazione di cifre considerevoli che avrebbe ricevuto da premier e di altre che avrebbe dovuto ricevere. Su tali appunti – da quanto si è appreso – sono in corso accertamenti da parte degli inquirenti.

PDL-LEGA ACCUSANO FINI. Il comunicato stampa della presidenza di Montecitorio ha fatto andare su tutte le furie il Pdl. Maurizio Paniz ha criticato il presidente della Camera Gianfranco Fini per la mancanza di “riserbo” dimostrata, visto che i componenti della Giunta hanno dovuto apprendere la notizia “dalle agenzie di stampa”. In realtà il Pdl e la Lega, spiegano alcuni esponenti dell’opposizione, volevano tentare di fare il “blitz” votando la richiesta di autorizzazione dei Pm milanesi entro oggi. Invece di mercoledì come era previsto. Ora il nuovo incartamento rischia di rallentare le cose. E questo non va giù agli esponenti del centrodestra. La Giunta per le autorizzazioni della Camera, nel frattempo,ha rinviato l’esame della richiesta della procura di Milano sul caso Ruby a mercoledì mattina alle 10.

ARCHIVIATO ESPOSTO FIORILLO. Il Plenum del Csm ha appena deciso di archiviare l’esposto del pm del tribunale dei minori di Milano, Anna Maria Fiorillo, in relazione alla vicenda Ruby. In questo modo è stata accolta l’indicazione della Prima Commissione di Palazzo dei Marescialli che si era già espressa per l’archiviazione. La versione del pm dei minori e quella del ministro, riconosce il csm nella delibera approvata nel pomeriggio, “sono tra loro diverse” ma “non spetta al csm chiarire eventuali contrasti”. “Eventualmente sarà la competente autorità giudiziaria, nelle modalità previste dalla legge, a verificare la corretta ricostruzione dei fatti”.

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