Italia

Ruby, ai pm le carte della difesa. La Macrì di nuovo ascoltata

Nadia MacrìROMA. Gli avvocati di Silvio Berlusconi hanno inviato ai pm della procura di Milano gli esiti delle loro indagini difensive nell’ambito del caso Ruby.

La difesa del premier, indagato con le accuse di prostituzione minorile e concussione, insieme ad Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, ha depositato decine e decine di atti con numerose testimonianze di persone informate sui fatti, che sono state sentite dagli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, tra cui quelle di alcune ragazze che hanno frequentato le residenze private del presidente del Consiglio.

“RITO IMMEDIATO”. I procuratori aggiunti Ilda Boccassini e Pietro Forno e il pm Antonio Sangermano, stanno nel frattempo tirando le somme dell’inchiesta per inviare entro la metà di febbraio il fascicolo dell’inchiesta al gip Cristina di Censo, ritenendo di aver raggiunto “l’evidenza della prova”. E confermano che verrà chiesto il processo con rito immediato con la contestazione dei reati di concussione e prostituzione minorile. Per la formalizzazione della richiesta di processo al gip ci vorranno non meno di una decina di giorni, a causa anche di problemi organizzativi. Sono due le ipotesi di reato contestate dalla Procura di Milano al presidente del Consiglio: prostituzione minorile e concussione.

DUBBI SULLA MACRI’. Intanto, la escort Nadia Macrì, dopo l’interrogatorio di cinque ore di venerdì scorso, è stata di nuovo ascoltata lunedì dai pm milanesi per altre due ore. Nel corso della trasmissione Annozero, ha parlato di una serata di sesso ad Arcore col premier e di aver ricevuto soldi da lui (una busta con 5mila euro in contanti) insieme alla giovane marocchina Ruby. La Macrì, attraverso l’attuale compagno Francesco Cagliari,ha annunciato che avrebbe portato “nuove prove” agli inquirenti. Tra queste ci sarebbe una borsa lussuosa che – racconta lo stesso Cagliari -“non riuscivano più a trovare perché l’aveva presa per sbaglio sua sorella e che è stata riconsegnata solo domenica in tarda serata”.

MORA: “E’ UNA MITOMANE”. Non la conosco, ma credo che si sia sognata tante cose. La mamma dice che è pazza. Io credo che sia una mitomane che ha bisogno di farsi pubblicità”. “Il premier mi diceva ‘porta chi vuoi’ senza fare alcuna allusione”, ha aggiunto l’agente dei vip. La Macrì, infatti,è stata smentita nei giorni scorsi dalla madre e dall’ex marito, il quale ha dichiarato che i gioielli esibiti durante la trasmissione di Michele Santoro glieli ha regalati lui, tra il 2007 e il 2008, e non Berlusconi, così come il foulard di Marinella. Sempre ad Annozero, l’ex cubista di Reggio Emilia ha mostrato una fotografia di Berlusconi dicendo che eraun “dono personale” del premier, simbolo di una certa intimità. Tuttavia, sitratterebbe di una delle tante foto istituzionali che il presidente del Consiglio è solito inviare ad ammiratori e sostenitori. Del resto anche gli inquirenti nutrono forti dubbi sulla testimone e vogliono vederci chiaro.

BONIFICI AD EX METEORINA. Ali atti anche un’ulteriore documentazione bancaria sui bonifici fatti all’ex meteorina Alessandra Sorcinelli che sarebbero partiti da uno dei conti di Berlusconi: le sarebbero stati versati circa 115mila euro nel giro di un anno, somma che lei giustifica come “un aiuto ricevuto dal premier in un momento di difficoltà”. Agli atti anche alcune nuove foto, ritenute “interessanti”, trovate dagli investigatori venerdì scorso negli appartamenti delle ragazze che vivono nel residence di via Olgettina, a Milano 2,e nell’abitazione e negli uffici del consigliere regionale Minetti.

LA GIUNTA DI MONTECITORIO. Parallelamente al lavoro dei magistrati, prosegue anche quello del Parlamento. La Giunta per le autorizzazioni della Camera potrebbe infatti concludere già in settimana l’esame della richiesta della procura di Milano di perquisire gli uffici del tesoriere di Silvio Berlusconi. I commissari si riuniranno martedì alle 14 per ascoltare la relazione di Antonio Leone, poi si aggiorneranno probabilmente a giovedì. La giunta normalmente si riunisce il mercoledì mattina, ma con appena un’oretta a disposizione prima che inizi l’aula, mentre la richiesta questa volta è di avere tempi congrui alla delicatezza della materia. “Se ci concederanno una seduta lunga si potrebbe chiudere anche giovedì”, ha spiegato Pierluigi Castagnetti, presidente della giunta. Dipenderà dalla lista degli iscritti a parlare, ma se per il Pdl dovesse intervenire solo il capogruppo la giunta potrebbe pronunciarsi nella stessa seduta sull’orientamento che proporrà Leone. Poi la questione passerà all’aula che potrà ratificare o rovesciare la decisione della giunta. Sull’esito peserà anche la scelta di chiedere o non chiedere il voto segreto, condizionata alla linea che la maggioranza terrà in giunta. Lo scrutinio segreto è possibile solo se l’aula si esprime su vicende che riguardano persone, ma se la richiesta fosse di restituire semplicemente gli atti alla procura con la motivazione che competente sul caso è il tribunale dei ministri il voto non potrà che essere palese.

D’ALEMA: “PREMIER HA MENTITO AL PAESE. Sul fronte politico, Massimo D’Alema, intervenuto a ’28 minuti’ su Radio Due, attacca: “Il premier ha mentito al Paese, ha detto che non ha mai pagato una donna, che non ha mai avuto rapporti con minorenni. In un paese civile chi mente non può guidare un paese”. Il presidente del Copasir ricorda anche la telefonata in Questura: “Berlusconi ha ingannato le forze dell’ordine enon è compatibile con un’idea minima di sicurezza”. Eritiene che “il fatto che Berlusconi non si sia presentato ai pm dimostra l’imbarazzo di fronte all’evidenza schiacciante di prove”.

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