Italia

Primarie Napoli, Saviano: “Si rifacciano con Cantone candidato”

Saviano e CantoneNAPOLI. A Napoli si consuma l’ultimo scontro dentro un Pd che si contende il dopo-Iervolino e il potereal Comune.

Alla luce delle polemiche sulle primarie vinte dall’europarlamentare ed ex assessore regionale della giunta Bassolino,Andrea Cozzolino, su cui pende l’accusa di brogli, arrivala richiesta di Roberto Saviano di rifare le consultazioni per eleggere il candidato sindaco del centrosinistra, seguita dal rinvio dell’assemblea nazionale che doveva tenersi proprio a Napoli. Il segretario nazionale Pier Luigi Bersani ha commentato: “Adesso bisogna fare chiarezza. Ho chiesto alla presidente Rosy Bindi di sospendere l’Assemblea nazionale e chiedo un immediato incontro alla coalizione di centrosinistra che ha organizzato le primarie a Napoli per dare risposte convincenti”.

Il caso ha avuto inizio sabato scorso, giorno della consultazione che ha registrato 44mila votanti. Già a metà mattinata lanciava l’allarme il candidato di Sel, Libero Mancuso, seguito dalle accuse degli altri candidati Nicola Oddati e Umberto Ranieri, quest’ultimo il più titolato dei contendenti e sostenuto dalla segreteria provinciale. In particolare, in tre seggi della periferia Nord – accusavano i competitori di Cozzolino – loschi personaggi e capibastone orientavano il voto offrendo danaro in cambio di schede votate. Tra l’altro, sempre secondo l’accusa, una parte del Pdl si sarebbe mobilitata per la vittoria di Cozzolino. Un doppio marchio d’infamia, dunque: contiguità con il malaffare e intelligenza col nemico in una città devastata dalla camorra, e politicamente ultimo baluardo contro la destra. A urne aperte, Cozzolino provava a placare le polemiche: “Se saranno verificati episodi di inquinamentosi intervenga duramente. Attenzione però a non distruggere una bella prova di democrazia”.

Poi, durante la notte dello scrutinio, la tensione saliva. Alla fine il responso era: Cozzolino batte Ranieri (16358 preferenze contro 15137). Nei giorni successivi gli altri candidati presentavano ricorso eil segretario provinciale del Pd, Nicola Tremante, schierato con Ranieri, accusava: “Hanno mandato a votare consiglieri di centrodestra, una cosa assurda, una soverchieria. Abbiamo foto che lo mostrano, e poi ci sono casi di extracomunitari che sono stati colti davanti a seggi e hanno dichiarato di avere avuto 5 euro per votare Cozzolino”.

“Mi pare che le consultazioni si siano svolte nel caso più completo. In alcuni casi, sono stati perfino allontanati i gionalisti. mi chiedo perché. Hanno votato esponenti del centrodestra, si è parlato di voto a pagamento e di infiltrazioni della criminalità organizzata. Questa situazione va chiarita. Il partito democratico deve essere al di sopra di ogni sospetto”, afferma Saviano che propone, oltre alla nuova consultazione, anche la candidatura di Raffaele Cantone, giudice anti-camorra. Prima di Saviano,a fare il nome di Cantone fu Walter Veltroni all’Eliseo, il 26 novembre scorso.

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