Italia

Berlusconi: “Sono sereno. Terzo Polo? Il passato”

Silvio Berlusconi ROMA.“Malgrado quel accade” Silvio Berlusconi è sereno e intenzionato ad andare avanti. È lo stesso premier a chiarirlo collegandosi telefonicamente con una iniziativa dell’Adc di Pionati a Cassino.

Il capo dell’esecutivo non fa esplicito riferimento al caso Ruby, ma ci tiene a rassicurare la platea sulla tenuta del governo e sul suo personale impegno. “Continuo a lavorare tutti i giorni spiega – moltissime ore al giorno nell’interesse del paese e di tutti”.

Per Berlusconi il Terzo Polo è una fallimentare iniziativa politica. “Oltre al muro dell’opposizione abbiamo trovato – è l’affondo – un altro muro sulla strada della govenabilità: il muro di quei politici di professione che si sono messi insieme ma rappresentano una mentalità che non è in grado di governare e che ha portato nel passato alla crisi dello Stato”. “Senza i finiani e Casini – argomenta il capo del governo – siamo più uniti e determinati che mai. L’addio di Fini è diventata una risorsa e l’occasione per dare una risposta al paese perchè prima erano al governo per sabotare”. E il premier, che considera quella messa in piedi Gianfranco Fini, Francesco Rutelli e Pier Ferdinando Casini una “restaurazione del passato”, un “assemblaggio costituito da spezzoni del passato”, non risparmia critiche neanche all’opposizione, capace solo, a suo dire, “di opporsi alle riforme coraggiose del governo”.

Pronta la replica del leader Api: “Berlusconi – spiega Francesco Rutelli – ha paura solo del Terzo Polo e ha iniziato una campagna contro di noi perchè siamo gli unici che possono raccogliere consensi tra i molti delusi del suo fallimentare ventennio”. “Se Berlusconi, – è l’opinione di Casini – con i suoi comportamenti e il governo paralizzato, è il nuovo lo ringrazio di avermi definito vecchio. Anzi, fiero di essere paleolitico”.

Nel suo intervento telefonico, Berlusconi ricorda gli “agguati della sinistra”, che però la maggioranza e il governo sono “riusciti a sventare” e rassicura: “Andiamo avanti a governare in mezzo alle difficoltà”. Poi replica al leader dell’Udc Casini, che dalla due giorni di Todi, ha aperto, di fatto, all’ipotesi di un ritorno anticipato alle urne. “Se ci saranno, le elezioni vanno benissimo, – ha detto il numero uno dei centristi – perché con la politica del tirare a campare che si occupa delle ragazzine di Berlusconi meglio andare al voto. Rispetto a questo scenario, l’unica strada è quella di un passo indietro del premier”. “Chi vuole le elezioni anticipate – è la risposta di Berlusconi – pensa solo ai propri interessi, alla propria possibilità di gestione e spartizione del potere”. Il premier ha sottolineato che chi chiede le elezioni anticipate “non pensa a un nuovo governo in grado di governare e fare le riforme, ma solo ai propri interessi”.

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