Italia

Berlusconi: “Dissidi con Tremonti? Solo chiacchiere”

Silvio Berlusconi e Giulio TremontiROMA.I dissidi dentro la maggioranza con la Lega e il ministro Giulio Tremonti sono solo “chiacchiere al vento”, non c’è nulla di vero.

Lo ha affermato Silvio Berlusconi in un’intervista televisiva sulle reti Mediaset. “La maggioranza e il governo sono solidi e capaci. – ha sottolineato il premier – Sono sicuro che entro la fine di gennaio in Parlamento ci saranno condizioni per consentirci di portare a termine la legislatura e di portare a termine il programma”. Nel corso dell’intervistail Cavaliere ha ritenuto che “l’Italia ha bisogno soprattutto di stabilità e continuità nell’azione di governo” e se questo lo “chiedono tutti i protagonisti più importanti della nostra società, dall’industria alla Chiesa Cattolica, vuol dire che questa è una richiesta davvero fondata”.

Sul voto anticipato c’è l’altoltà di Berlusconi. E anche il leader della Lega, Umberto Bossi,in qualche modo frena. “Con questo sole direi di no” ha risposto con tono scherzoso Bossi ad una giornalista che gli chiedeva se si andrà alle elezioni a marzo. Il numero uno del Carroccio ha spiegato che alcuni giorni appare ottimista nei confronti del governo e in altri più favorevole alle elezioni “perché in certi giorni c’è il sole – ha detto – e in certi altri ce n’è di meno”. “La politica è lo stesso, è fatta di persone: io comunque sono ottimista di natura”.

Sui quotidiani più vicini alla maggioranza, martedì, sono stati pubblicati articoli che lasciano trapelare l’esistenza di tensioni nella compagine di governo e in particolare la tentazione di Tremonti di prendere il posto di Berlusconi. “Caro Tremonti, ottimo lavoro, ma adesso non fare il Fini”, scrive Mario Giordano sul Giornale, di proprietà della famiglia Berlusconi. “Hai salvato l’Italia dal disastro economico, ora non ti resta che resistere alle sirene del dopo-Berlusconi”, scrive l’ex direttore di Studio Aperto. “Ora che ci hai risparmiato il crac finanziario, ti preghiamo, o divin ministro, risparmiaci pure da un’altra odissea politica. Siamo sicuri che non ci stai nemmeno pensando. Siamo sicuri che quelli che circolano nei palazzi sono solo pettegolezzi. E siamo pertanto sicuri che le nostre raccomandazioni risulteranno inutili”.

A Tremonti è dedicato anche l’editoriale di Libero, ma con una linea diversa. “Fatti due conti, teniamoci stretto l’odiato Giulio”, titola Maurizio Belpietro, che però dice che il ministro dell’Economia gli “sta sui cosiddetti”. Infine, l’appello a Berlusconi: anche se preoccupato “dal legame tra Tremonti e la Lega” e dalle “ambizioni” del ministro “di subentrargli a Palazzo Chigi”, il premier dovrebbe “prendere un Alka-Selzter”e digerire Tremonti: “Il ministro dell’Economia – conclude Belpietro – non è Fini, che se lo si perde si fa un affare. Dunque, caro Silvio, manda giù che prima o poi Giulietto ci tirerà su”.

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