Esteri

Tunisia, in migliaia verso la capitale. Arrestati due fedelissimi di Ben Ali

 TUNISI. Unmigliaio di manifestanti della “Carovana della liberazione” provenienti dal centro del Paese, è giunto a Tunisi.

Secondo testimoni, si tratta di persone provenienti da Kesserine, Gafsa, Sidi Bouzid (dove è cominciata la “Rivolta del gelsomino”) per chiedere a gran voce la rimozione dal nuovo governo di personalità legate al vecchio regime del presidente Ben Ali.

Idimostranti, tra i quali molti giovani, erano partiti sabato da numerose località nel centro della Tunisia, compiendo il percorso fino alla capitale alternando tratti piedi a tratti in auto. “Il popolo vuole far cadere il governo”, affermano i manifestanti. Un uomo anziano fasciato dalla bandiera tunisina spiega: “Siano venuti da Menzel Bouzaiane, Sidi Bouzib, Regueb per far cader egli ultimi rimasugli della dittatura”. Ogni giorno, soprattutto nella capitale, si organizzano marce e proteste contro la presenza nel governo e nella struttura dello stato di vecchi dignitari del passato regime.

Intanto, sono stati arrestati, e sono al momento ai domiciliari, due stretti collaboratori dell’ex presidente tunisino. Lo riferisce l’agenzia tunisina Tap. Si tratta di Abdelaziz Ben Dhia, primo consigliere e portavoce della presidenza, e Abdallah Kallel. Mentre è ricercato un terzo uomo fedelissimo dell’ex leader e suo consigliere politico, Abdelwahab Abdallah.

Il ministro dell’Istruzione secondaria e della ricerca scientifica, Ahmed Ibrahim, ha invitato a Tunisi gli insegnanti delle scuole primarie a “rinunciare al loro sciopero irresponsabile” previsto da domani, giorno della ripresa programmata delle lezioni in Tunisia. “Invito i docenti a lottare contro le avventure, bloccate questo sciopero irresponsabile, la nostra responsabilità è che le scuole aprano nuovamente”, ha sottolineato Ibrahim, durante una riunione della sua formazione politica, il movimento Ettajdid (ex comunista, opposizione sotto il regime Ben Ali). “E’ gente irresponsabile. Invito i sindacalisti corretti a ritornare alla ragione”, ha aggiunto Ibrahim, di fronte a un migliaio di persone a El Menzah, quartiere elegante di Tunisi. Le lezioni nelle scuole, licei e istituti universitari devono gradualmente riprendere a partire da lunedì, dopo essere state sospese il 10 gennaio dal governo nel pieno delle manifestazioni che hanno messo fine ai 23 anni di regime di Ben Ali.

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