Esteri

Sparatoria in Arizona, sei morti. Deputata in fin di vita

Gabrielle GiffordsWASHINGTON.Sei persone sono rimaste uccise inun attentato a Tucson, in Arizona, durante il qualeè stata colpita alla testa da un colpo di pistola ladeputata democraticaGabrielle Giffords, 40 anni,ricoverata in ospedale in fin di vita.

Altre 11 persone sono rimaste ferite, di cui 9 gravi.La parlamentare americana è moglie dell’astronauta Mark E. Kelly, e da tempo è schierata a favore dell’aborto e a sostegno del secondo emendamento sull’uso delle armi.

Un giovane, di 22 anni, identificato in Jared Lee Loughner, ha sparato dinanzi ad un minimarket alla periferia nordoccidentale della città. La Giffords aveva appenaavviato un incontro con degli elettori e stava parlando con un disoccupato di recente licenziato. Trail gruppo di persone presenti si è fatto largoil giovane con la pistola che ha iniziato a sparare all’impazzata. Tra le vittime una bambina di 9 anni, e il giudice distrettuale John M. Roll, nominato da George W. Bush, su raccomandazione del senatore locale, John McCain, oltre ad alcuni membri dello staff e simpatizzanti della deputata.

Il ventiduenneè un reduce dell’Afghanistan. Su YouTube di recene ha messo on line filmati di presentazione, sfoghi e un monologo in cui racconta i suoi sogni. Loughener, secondo fonti della polizia, ha esploso i colpi da distanza ravvicinata alla testa della parlamentare, ha aperto il fuoco attorno a sé e poi ha tentato di fuggire. Uno dei presenti lo ha placcato e gettato al suolo, poi è stato arrestato. Il ventenne avrebbe agito da solo. Un altro testimone ha detto di aver contato all’incirca 15-20 colpi d’arma da fuoco e di aver visto persone fuggire gridando dal parcheggio del centro commerciale del meeting. Polizia e soccorsi sarebbero arrivati nel giro di pochi minuti.

Di religione ebraica, democratica moderata della Blue Dog coalition, al suo terzo mandato, il primo nel 2006,Giffords èstata presidente della sottocommissione per lo Spazio e l’Aeronautica ed è stata membro della commissione Scienza e Tecnologia e della commissione Forze Armate. La parlamentare era nella “target list” di Sarah Palin, ex governatore dell’Alaska ed ex candidata alla vicepresidenza con McCain. Una lista di avversari da sconfiggere politicamente “per la loro responsabilità nel disastro” rappresentato dal voto con cui il Congresso aveva approvato la riforma sanitaria. La Giffords aveva votato anche a favore della ricerca sulle cellule staminali embrionali, e contro i sussidi alle compagnie petrolifere in quanto sostenitrice delle energie rinnovabili. ”Affidandoci alle risorse provenienti da Medio Oriente e America Latina – aveva detto – abbiamo messo la nostra sicurezza nazionale a rischio”. Gli stanziamenti ammontano a 14 miliardi di dollari. Contraria alla vendita di parti di F-14, era invece favorevole al rifinanziamento della missione in Iraq del 2007: ”Non posso, in coscienza, consentire di tagliare fondi ai militari sapendo che ogni giorno vengono attaccati”

Secondo il New York Times, non è la prima volta che la Giffords viene attaccata. Nel 2009, durante un analogo evento da lei organzizato (Congress at your corner), un uomo era stato bloccato dalla polizia dopo che la sua pistola era caduta sul pavimento del supermercato dove si stava svolgendo l’incontro. Nel marzo dello scorso anno, in vista dell’approvazione finale della riforma sanitaria, il suo ufficiodi Tucson era stato bersaglio di vandali che nella notte avevano distrutto la porta d’ingresso. Anche altri parlamentari avevano subito minacce e atti vandalici, tanto da indurre gli agenti federali a un vertice con un centinaio di deputati democratici “a rischio” e a decidere con loro le misure di sicurezza da adottare.

Un atto “insensato e terribile” ha detto il presidente americano Barack Obama che, insieme alla moglie Michelle, ha rivolto un appello a tutti gli americani per “pregare tutti insieme per il deputato Giffords, per le vittime di questa tragedia e per le loro famiglie”. “Inorridito”: così lo speaker della Camera Usa John Boehner ha commentato la notizia. “L’attacco contro uno di noiè contro tutti noi. -ha detto ancora Boehner – Oggi è un giorno molto triste per gli Stati Uniti. Attacchi e minaccie di violenza contro pubblici funzionari non devono aver posto nella nostra società”.

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