Cesa

Consorzio Idrico, “Cesa al Centro” critica la lettera di De Angelis

“Cesa al Centro”CESA. Il movimento “Cesa al Centro” replica al sindaco De Angelis sulla questione dell’adesione al Consorzio Idrico, ritenendo che i costi saranno più alti rispetto ai comuni limitrofi.

Caro Sindaco, nel leggere la tua lettera aperta ai cittadini di Cesa ci rendiamo conto che innanzitutto bisogna uscire dal gioco degli equivoci e, se è vero che esiste un patto etico tra te e i cittadini, questo patto richiede che si dica sempre la verità.

La prima verità è che tutti quelli che hanno contestato l’adesione al Consorzio idrico, compreso noi, non hanno mai contestato il pagamento delle bollette in base all’effettivo consumo, anzi noi riteniamo che ciò andasse fatto già molto tempo prima. La seconda verità è che l’adesione al Consorzio comporterà costi delle bollette ben più alti di quelli dei Comuni vicini che hanno optato per gestioni diverse. La terza verità è che non è vero che l’adesione al Consorzio fosse non solo la migliore soluzione ma l’unica possibile, come da te asserito. Quando si affermano certe cose bisogna dimostrarle.

Ed allora chiediamo: è stata fatta una ricerca di mercato per valutare offerte più convenienti a parità di servizio offerto? E’ stato formulato un piano economico che prevedesse l’entità dei lavori da fare e del personale da impegnare con i relativi costi per una gestione in proprio del servizio da parte del Comune? Se ciò è stato fatto perché non pubblicizzarlo per dimostrare che quest’ultima soluzione non è conveniente e mettere fine alle polemiche? Se le carte ci sono e parlano chiaro perché non mostrarle?

Nella tua lettera fai riferimento a persone che vogliono solo creare confusione. Caro Sindaco, la confusione non la creano quelli che pongono quesiti, ma quelli che non riescono a dare risposte chiare ed esaurienti. Possibile che in un paese che non arriva ad una estensione territoriale di tre chilometri quadrati e non arriva a diecimila abitanti fosse così difficile, costoso ed antieconomico gestire in proprio il servizio idrico? Perché invece di arroccarti in una difesa di qualcosa che è indifendibile, non utilizzi la sottoscrizione popolare per innescare, se possibile, meccanismi di revoca dell’adesione al Consorzio? Veramente credi che gli altri non vogliano un paese vivibile, con servizi che funzionino e che però costino il meno possibile?

La nostra non è polemica gratuita, noi stiamo semplicemente ponendo una questione nell’interesse dei cittadini, specie di quelle persone anziane e sole che tu dici di voler tutelare, perché vogliamo che paghino ancora meno.

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