Caserta

Rifiuti e bonifiche, Zinzi: “Presi due importanti accordi”

Domenico Zinzi CASERTA. Negli ultimi due giorni la Provincia di Caserta ha preso due accordi a livello nazionale di rilevante importanza per il nostro territorio.

Lo ha annunciato il presidente Domenico Zinzi in conferenza stampa mercoledì mattina. In primis, accordo con la Presidenza del Consiglio, il Ministero dell’Ambiente e la Regione Campania, per il ripristino ambientale dei siti di stoccaggio di Ferrandelle. Tale accordo è stato firmato in esclusiva con la Provincia di Caserta, dimostrando il ruolo di primo piano che la Provincia sta assumendo. Altro accordo quello con il Ministero dell’Ambiente per l’avvio delle compensazioni ambientali a favore di 11 comuni della provincia. “Tali accordi – ha spiegato Zinzi – consentono il reale avvio delle bonifiche del territorio della Provincia, cos’ che si potrà finalmente restituire alle popolazioni aree da troppo tempo negate, e contemporaneamente permettono di definire una programmazione temporale per l’impiantistica della gestione rifiuti, compatibile con i reali volumi di stoccaggio definitivo a disposizione”.

Nell’accordo firmato martedì sera a Palazzo Chigi il Dipartimento della Protezione Civile si impegna a: avviare da subito, a proprio onere, lo smaltimento progressivo delle 500mila tonnellate di rifiuti stoccate a Ferrandelle e delle 200mila stoccate sulle piazzole antistanti la discarica (costo di circa 21 milioni di euro); consegnare entro il 15 gennaio i settori 7 e 8 della discarica di San Tammaro per consentire l’avvio dei lavori che sono fermi dal 4 ottobre scorso; svuotare in tempi brevi il capannone Mva dello Stir di Santa Maria Capua Vetere; supportare economicamente (30 milioni di euro), assieme alla regione Campania, la creazione del polo tecnologico di San Tammaro.

La Regione Campania, da parte sua si impegna a consegnare l’impianto di compostaggio di San Tammaro entro aprile-maggio 2011, finanziando tutte le opere ancora da realizzare. In tal modo, nel polo tecnologico di San Tammaro, oltre alla discarica con i necessari adeguamenti funzionali, ci saranno: l’impianto di captazione del biogas e di trattamento del percolato, con gara già bandita dalla Provincia, che sarà a servizio della discarica e del sito di stoccaggio di Ferrandelle; l’impianto di compostaggio della frazione organica raccolta in maniera differenziata dai comuni (con conseguente risparmio per i cittadini della provincia); l’impianto di digestione anaerobica, che gradualmente sostituirà quello di compostaggio per garantire la minimizzazione della frazione che va a discarica”.

Durante la riunione di martedì il presidente Zinzi ha confermato il no della Provincia all’impiego di Cava Mastroianni come discarica, annunciando di essersi già fatto promotore della presentazione di un emendamento in Senato. Di tale argomento Zinzi ne aveva già precedentemente parlato con il Ministro per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. La motivazione dovrebbe essere chiara a tutti, a maggior ragione se si considera che finalmente partiranno le compensazioni ambientali per i comuni della Provincia di Caserta per un totale di oltre 63 milioni di euro. Tra queste compensazioni, ben 10 milioni di euro saranno dati al comune di Caserta per la caratterizzazione prima e la bonifica poi dell’area di Lo Uttaro, che è contigua a Cava Mastroianni. Non avrebbe alcun senso bonificare una zona per utilizzare come discarica una ad essa limitrofa. Nell’accordo, la Provincia di Caserta, si impegna a mantenere la solidarietà nei confronti della Provincia di Napoli, avviata già lo scorso mese, fino al termine del 10 gennaio 2011.

I rifiuti saranno inviati solo allo Stir, con l’intesa che il flusso di rifiuti indifferenziati entranti sarà pari o inferiore a quello di rifiuti secchi in uscita dallo stesso impianto e avviati a termovalorizzazione. Ciò consentirà un esercizio a regime dello Stir con potenzialità vicina a quella di progetto e quindi con costi inferiori per la comunità della Provincia di Caserta. Lo Stir è stato da alcuni mesi dotato di una sezione di biostabilizzazione che trasforma per oltre 120 tonnellate/giorno la frazione organica in un prodotto biostabilizzato che può essere impiegato per ricoprimenti di discarica e per riempimento di cave dismesse.

Intanto, per lunedì 10 gennaio è previsto un tavolo tecnico istituzionale presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, al quale prenderanno parte la Regione Campania, le Province campane e i rappresentanti dell’Anci. L’obiettivo è quello di trovare una soluzione con i Comuni per la rilevante esposizione debitoria che gli stessi hanno nei confronti delle strutture consortili.

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