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Casapesenna, rifiuti nelle campagne: opposizione chiede Consiglio aperto

da sin. Piccolo, Diana e FontanaCASAPESENNA. Il gruppo di opposizione “Insieme per Cambiare” interviene sugli ultimi episodi riguardanti la presenza di rifiuti nelle campagne di Casapesenna.

“Siamo estremamente preoccupati – afferma il capogruppo Giuseppe Piccolo, Costantino Diana e Mario Fontana – perché le condizioni del paese sono sotto gli occhi di tutti. Questo degrado è la conseguenza della crisi politica della maggioranza e della mancanza di programma e di idee. Non accettiamo una situazione del genere, siamo pronti, come sempre, a portare avanti il nostro lavoro di controllo, stimolo e proposte”.

“Casapesenna – sottolinea il capogruppo Piccolo – ha bisogno di ripartire in tutti i settori. Quest’amministrazione è stata eletta, quindi ha il dovere di governare. Chiediamo, però, ad essa di occuparsi almeno dell’ordinaria manutenzione e della cura del paese. Siamo assediati dalla ‘monnezza’, le proteste pervenute all’amministrazione restano carta straccia, persevera lo stato di abbandono dei rifiuti nel territorio comunale. Una realtà allo sbando in cui non si riesce più a mettere freno al ‘sacchetto’ selvaggio che deturpa il territorio. In pratica, siamo di fronte allo stato comatoso di una intera città”.

“Le segnalazioni delle associazioni ambientaliste, – aggiungono i tre consiglieri – con immagini scattate negli ultimi giorni, ne sono la testimonianza concreta. Non solo le strade di periferia o le vie secondarie, ma anche le strade che distano poche decine di metri dalle abitazioni sono invase dai rifiuti. L’area Pip, la Variante, la strada parallela alla ferrovia, via Croce, area cimitero, via Ciglio, via Isola, via Sant’Antonio e altre ancora hanno dato vita a delle vere e proprie discariche a cielo aperto dove si continuano a depositare in maniera indifferenziata rifiuti di tutti i generi. Dall’umido ai materassi, dalle poltrone ai vecchi computer, ai mobili, pneumatici di auto, frigoriferi e così via. Rifiuti disseminati che, oltre ad offendere il decoro di un paese civile, sono pericolosi per la salute e provocano danni all’ambiente e alla nostra agricoltura”.

A tal proposito, l’opposizione chiede la convocazione di un Consiglio comunale aperto “per dare voce a chi ce l’ha sempre meno: i cittadini. Voce su come vorrebbero il loro paese. Un incontro per ragionare sul degrado urbano, ma soprattutto per trovare soluzioni, anche condivise, per stilare un programma e dare più dignità e vivibilità al nostro paese, che non ce l’ha più. Considerando l’inerzia in materia della giunta, che pure avrebbe gli strumenti per intervenire, considerando che il governo con specifici decreti ha concesso ampi poteri ai sindaci per intervenire su degrado urbano e sicurezza, basterebbe organizzarsi e utilizzare meglio le risorse a disposizione”.

“Il significato più profondo di questa iniziativa – conclude Piccolo – è quello della partecipazione dei cittadini e delle associazioni. Tutti devono essere messi in grado di dire la loro su un tema che li riguarda da vicino portando il loro contributo di opinioni, di conoscenza e di sostegno alla risoluzione del problema. Non abbiamo bisogno di un’amministrazione che bada solo alla forma, vogliamo fatti concreti”.

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