Pomigliano d’Arco - Castello di Cisterna

Fiom, cortei in tutta Italia. Pomigliano: “Marchionne ladro, posa i soldi”

 NAPOLI. Dopo il prologo di giovedì in Emilia Romagna, si estende a tutta Italia lo sciopero della Fiom, con migliaia di manifestanti in piazza.

Nel capoluogo piemontese sono giunti 40pullman, con al seguito un pupazzo di gommapiuma, ribattezzato “squalo Sergio”, che allude all’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne. Secondo l’azienda, è del 25% l’adesione media di tutti i lavoratori del gruppo allo sciopero generale.

LANDINI: “SCIOPERO GENERALE”. Il segretario nazionale Fiom,Maurizio Landini, sfila a Milano, fra sostenitori che lo invitano a tener duro. “Invoco lo sciopero generale. So che nonè sufficiente questo, che uno sciopero non risolve il problema, ma oggi c’è questa necessità per ridare voce al Paese”, ha detto Landini dal palco di Piazza Duomo. Da Torino Giorgio Airaudo: “In piazza è come se con noi ci fossero anche Fim e Uilm”.

CREMASCHI: “I FISCHI NON ERANO PER CAMUSSO”. A Bologna sono stati rivolti fischi al segretario della Cgil Susanna Camusso, ma Giorgio Cremaschi, segretario nazionale Fiom, stigmatizza l’accaduto: “La piazza voleva manifestare la volontà dello sciopero generale, non sono stati fischi rivolti alla segretario Cgil”. Da Padova dove ha partecipato alla manifestazione dei metalmeccanici del Veneto Fiom-Cgil, Cremaschi ha aggiunto: “La piazza ha ragione a volere lo sciopero generale che deve coinvolgere tutto il mondo del lavoro. Ecco perché chiediamo alla Cgil – ha aggiunto – che proclami lo sciopero generale di tutti i lavoratori italiani come scelta conflittuale per aprire nel Paese una fase nuova perché è questo che chiedono i metalmeccanici, gli studenti e i precari che stanno manifestando nelle piazze d’Italia”.

POMIGLIANO. A Pomigliano, al grido “Posa i soldi Marchionne, posa i soldi ladro”, è partito il corteo per difendere il contratto nazionale, il diritto di sciopero, e quello dei lavoratori. Fra i 2mila partecipanti Francesca Re David, della segreteria nazionale della Fiom, Andrea Amendola, segretario generale Fiom Napoli, Michele Gravano e Giuseppe Errico della Cgil, politici ed esponenti della sinistra nonchè alcuni parroci della cittadina partenopea. In testa al corteo è stato esposto uno striscione con la scritta: “Da Pomigliano a Mirafiori il lavoro è un bene comune. Difendiamo ovunque contratto e diritti”. Alla manifestazione hanno aderito anche i Cobas, Cgil, Failms, tra gli altri. Prima della partenza alcuni manifestanti hanno fatto esplodere numerosi e forti petardi.

TERMINI IMERESE. A Termini Imerese (Palermo) sarebbero 8mila i lavoratori scesi in piazza oggi a Termini Imerese (Palermo) per lo sciopero generale organizzato dai metalmeccanici della Cgil in difesa dei diritti e del contratto nazionale di lavoro. E’ la stima della Fiom Cgil. Al corteo, a cui partecipano anche numerosi studenti,è intervenuta Serena Sorrentino, componente della segreteria nazionale della Cgil. Nel corso del suo intervento, dalla scalinata del municipio di Termini Imerese, un gruppo di studenti ha urlato senza interruzione ‘sciopero generale’ invocando una manifestazione di tutti i lavoratori. Sorrentino, nel suo comizio, ha ribadito che oggiè “una giornata importante perché i lavoratori metalmeccanici si sono astenuti per otto ore dal lavoro per rivendicare il diritto al contratto nazionale e recuperare lo strappo del contratto separato”. L’esponente della Cgil chiede quindi al governo una politica industriale “degna di questo nome”. A Marchionne chiede di “fare chiarezza sul piano Fabbrica Italia” perche’ “oggi subiamo dal governo e dalla Fiat un ricatto inaccettabile”. Il comizio e’ stato a lungo applaudito.

BARI.A Bari, nonostante la pioggia, il corteo, avviatosi da piazza Castello, ha percorso alcune vie del centro murattiano per concludersi in piazza della Libertà con gli interventi del coordinatore Fiom Puglia Donato Stefanelli, del segretario generale della Cgil Puglia Gianni Forte e di Massimo Brancato della Fiom Cgil nazionale. Al corteo, aperto dallo striscione “il lavoro è un bene comune”, hanno partecipato anche duecento studenti, nonché delegazioni di altre categorie, in particolare dei precari della scuola e degli edili.

CAGLIARI. A Cagliari il concentramento è stato organizzato alle 9 in piazza Garibaldi in corteo fino in Piazza del Carmine, dove hanno sfilato circa tremila lavoratori sotto la pioggia. Per tutta la giornata è stato proclamato lo sciopero generale di categoria proclamato dai metalmeccanici della Cgil contro il contratto di Mirafiori e rivendicano gli accordi nazionali. Il segretario generale della Fiom-Cgil di Sassari, Gavino Doppiu, aveva ringraziato nei giorni scorsi i lavoratori metalmeccanici della Fiat per la loro compostezza e per la risposta data alla prepotenza e arroganza di Marchionne. “Rimane certo, la forte preoccupazione – scrive Doppiu – che questo modello venga richiesto e applicato anche nel nostro territorio di per se già martoriato dalle vicende che conosciamo. Vicenda Polimeri-Eni dove ancora oggi rimane l’incertezza di cosa dovrà essere questo stabilimento”.

FISMIC: “UN FLOP”. Per la Fismic, invece, lo sciopero si è rivelato un flop:”A Cassino c’è stata un’adesione del 13 per cento, alla Sevel del 23 per cento e a Melfi del 9,9 per cento, mentre a Mirafiori e Pomigliano i lavoratori sono in cassa integrazione e quindi non possono esserci riscontri”.”Bassi tassi di adesione – afferma il segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo – dimostrano che la politica estremistica della Fiom non fa presa sui lavoratori”.

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