Sant’Arpino

PulciNellaMente premia Massimo Ranieri

Iorio e RanieriSANT’ARPINO. “D’ora in poi, tutte le volte che lo vorrete, sarò felicissimo di poter stare al vostro fianco per realizzare il meraviglioso sogno di una Giffoni del Teatro nella terra delle Atellane”.

Parole pronunciate con autenticità e gioia da Massimo Ranieri al termine della cerimonia di consegna del Premio alla Carriera da parte degli organizzatori della Rassegna Nazionale di Teatro Scuola PulciNellaMente. L’evento, promosso d’intesa con l’associazione “Partenope84” diretta da Francesco Scarano, si è svolto nella suggestiva cornice del Teatro Lendi di Sant’Arpino. Elpidio Iorio, direttore generale di PulciNellaMente, ha consegnato al regista e attore partenopeo l’Oscar atellano, ovvero la riproduzione della statuina del Maccus conservata presso il Louvre di Parigi.

Iorio nel corso della cerimonia, presenziata dal sindaco di Sant’Arpino Eugenio Di Santo e dall’assessore alla cultura Giuseppe Lettera, ha rimarcato “l’incessante amore di Ranieri per il teatro che proprio grazie a lui, in questi giorni, è tornato in tv in prima serata dopo 33 anni. E’ indubbio che Ranieri ha offerto un grande contributo alla crescita del Teatro e del Cinema italiano nel mondo”. Guardando la statuetta della più celebre delle maschere atellane, Ranieri, che ha avuto in dono anche una speciale penna realizzata per l’occasione dalla Marlen di Mario e Antonio Esposito, ha subito ricordato “come più volte indegnamente mi sono messo addosso il camicione bianco di quel Pulcinella che è erede diretto dello stesso Maccus. E avendo vestito i suoi panni so quanto è difficile essere Pulcinella con le sue contraddizioni, con la sua furbizia popolana e lue sue ingenuità ma anche con la profondità del suo pensiero”. Ha inoltre rivelato di: “conoscere PulciNellaMente, anche perché fra i tanti grandi che in questi anni hanno fatto vista alla manifestazione atellana c’è anche il mio Maestro e fraterno amico Maurizio Scaparro. So benissimo dei vostri sforzi e della grande passione che state generosamente profondendo per creare qui per il Teatro ciò che a Giffoni è stato fatto per il Cinema. Fra i tanti premi che ho ricevuto nella mia carriera questo sicuramente occupa un posto speciale in quanto non solo viene dalla mia terra e dal posto in cui è nato il teatro italico, ma anche perché viene da quanti, come voi, quotidianamente con il proprio lavoro cercano di diffondere fra le nuove generazioni la cultura e l’amore per il teatro e i suoi valori. Un lavoro che assume un rilievo ancor più evidente in questo difficile frangente in cui la cultura subisce attacchi da ogni fronte e le risorse ad essa destinate sono sempre più limitate”.

Massimo Ranieri, in conclusione della serata, rivolgendosi agli ideatori di PulciNellaMente (Iorio, Barbato e Iavazzo) li ha esortati “a continuare a credere nel loro sogno e vedere in me un amico. In qualsiasi momento avrete necessità del mio modesto contributo non esitate a contattarmi e sarò lieto di continuare a far parte della grande famiglia di PulciNellaMente”.

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