Sant’Arpino

Ambiente, petizione di “Contramunnezza”

ContramunnezzaSANT’ARPINO. La Regione Campania, soprattutto il comprensorio delle province di Napoli e Caserta, vive l’ennesima emergenza ambientale.

Mai come stavolta la crisi sembra aspra e di difficile soluzione. Il Comitato “Contramunnezza” intende sollecitare l’attenzione della pubblica opinione sull’esigenza di attuare nel Comune di Sant’Arpino, ambito dove nasce e opera il Comitato, delle politiche tese alla prevenzione di possibili effetti sul territorio (come accaduto nelle scorse settimane e in parte ancora ora). domenica 19 dicembre, in piazzetta Salvo D’Acquisto, dalle ore 9 alle ore 13, si presenterà il testo della petizione che il Comitato intende presentare ai sensi del vigente Statuto municipale, al Consiglio comunale di Sant’Arpino.

“Ormai è chiaro – affermano dal comitato – che il terribile stato in cui versano le nostre città può vedere una via di uscita solo con lo sforzo comune di cittadini e istituzioni. Bisogna attuare comportamenti responsabili, ridurre a monte le abitudini che producono rifiuti, evitare quanto più è possibile materiali ‘usa e getta’, rendere strutturali e consolidate le pratiche di raccolta differenziata, agevolandone l’adozione da parte dei cittadini.Il presidente della giunta regionale Caldoro ha dichiarato che ci vorranno non meno di tre anni per attivare finalmente un ciclo di trattamento dei rifiuti (che avrebbe già dovuto funzionare da almeno 10 anni!). Nel frattempo si potrebbero sollecitare i Comuni e le Città ad intraprendere azioni mirate nell’ambito delle proprie prerogative. E’ quello che intende fare il Comitato Contramunnezza suggerendo i seguenti punti alla discussione del Consiglio Comunale e sollecitando su di esso deliberazioni e traduzioni in concreto”.

“Innanzitutto – continua Contramunnezza – si intende conoscere qual è lo stato dell’arte della raccolta differenziata in paese anche relativamente alla tracciabilità delle frazioni recuperate, è evidente infatti lo stato di criticità in tal senso e sarebbe un peccato demotivare i cittadini frustrandone l’impegno. Sarebbe utile quindi innescare campagne di promozione e incentivazione di buone pratiche di riduzione dei rifiuti e riutilizzo dei materiali (divieto di commercializzazione di sacchetti di plastica per gli acquisti, diminuzione degli imballaggi, iniziative di educazione al riutilizzo e riciclo dei vecchi materiali). Ancora chiediamo l’avvio del compostaggio domestico con l’utilizzo delle compostiere già in dotazione, su questo il precedente assessorato si mostrò sensibile e pronto. Il potenziamento delle prerogative dell’ecocentro (per esempio con la raccolta di oli vegetali) con ampliamento dei giorni e orari di apertura in particolare il sabato mattina è un’altra azione che si potrebbe praticare. Necessario anche l’avvio delle procedure per l’allestimento di un parco urbano in località ‘Ncopp e sant previa bonifica del territorio. A proposito della gestione del territorio si intende ancora conoscere i risultati di impegni già presi dall’Amministrazione Comunale come l’istituzione del nucleo di guardie ambientali e il livello di efficacia del sistema di videosorveglianza. Infine proponiamo dei segni di sensibilità come l’utilizzo della tecnologia led per la pubblica illuminazione e dell’energia fotovoltaica per le esigenze degli edifici pubblici”.

“Questi punti – concludono dal comitato – sono già stati presi in considerazioni anche da altre amministrazioni locali. E’ dunque il momento di passare dalle parole ai fatti ed è importante che i cittadini adoperino tutti gli strumenti in loro possesso per stimolare gli amministratori ed indurli ad agire per il bene comune. Durante la mattinata sarà distribuito materiale informativo e ci saranno tante piccole sorprese perché il prossimo Natale e soprattutto il prossimo futuro a partire dal 2011, siano all’insegna di un ambiente più rispettato e vivibile”.

http://blog.libero.it/Contramunnezza

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