Santa Maria C. V. - San Tammaro

Scioglimento, Rauso: “Ora pensiamo alla città”

Gaetano RausoSANTA MARIA CV. Il consigliere comunale Gaetano Rauso, fra i 16 dimissionari che hanno determinato lo scioglimento dell’amministrazione Giudicianni, ora ritiene che si debba pensare al futuro della città.

“Per troppo tempo avevamo subito l’operato di questa disastrosa amministrazione e le sue incapacità. Molte persone si sono rese conto dei danni essa comunale e quelle precedenti hanno arrecato alla città, alla sua popolazione ed alle potenzialità occupazionali e sociali di un territorio che è assediato dalla speculazione e dall’affarismo.

A dar voce alla protesta contro chi ha consentito sprechi di denaro pubblico, abusi edilizi, vessazioni contro chi non era allineato, progetti finalizzati allo sfruttamento del territorio sono state persone di buona volontà che hanno creduto nella possibilità di una svolta nel modo di gestire la Cosa Pubblica in questa città e, ieri, hanno dato la spallata definitiva per far andare a casa chi non era legittimato dal voto popolare ed intendeva il governo della città come un affare personale. Già il rifiuto di questa classe dirigente espresso chiaramente dal corpo elettorale, doveva far intendere al Pdl che era necessario un cambiamento; il segnale lo doveva cogliere chiaro e non aderire ad uno scellerato progetto che l’opinione pubblica non ha compreso e non avrebbe voluto.

Non è stato facile per me contrappormi ad amici con cui avevo condiviso aspre battaglie, né rinunciare a vantaggi, ma era necessario farlo per chi ha creduto ed ha lottato per far risorgere la città dalle ceneri di un disastro e dalla colonizzazione di affaristi e speculatori.

Non c’è più bisogno di odio; oggi c’è bisogno di creare un progetto politico ed amministrativo che tenda al risanamento ed al rilancio del territorio, dell’economia e, soprattutto, dell’occupazione. Un grosso handicap lo pone questa legge elettorale che consente l’indiscriminato fiorire di liste ed il proliferare di candidati. I partiti hanno il dovere di scegliere chi proporre al Popolo, con attenzione e responsabilità.

Il candidato sindaco dovrà essere scelto tra persone competenti ed animate da spirito di sacrificio e, soprattutto, pervase dall’amore per la città. Devo ringraziare i consiglieri e chi ha dato un contributo decisivo al raggiungimento delle sedici firme necessarie per mandare a casa questa Amministrazione; era difficile per molti, così come è stato difficile per me abbandonare una maggioranza in cui fui eletto e che si era rivelata assolutamente non rispondente alle esigenze di una città ingannata da false promesse di sviluppo e di buon governo. Molti professionisti ed imprenditori sammaritani ci hanno aiutato a raggiungere questo risultato che ha sventato il realizzarsi di un ulteriore scempio del centro storico che già era programmato.

La città attende risposte per i problemi che non sono stati risolti o che non si sono voluti risolvere (Tribunale, ex Italtel, ex Tabacchificio,ex Mulino Parisi, Ospedale, ecc.). La città ha bisogno del ritorno alla legalità.

Al Prefetto rivolgo l’accorato appello di designare un commissario efficiente e super partes che aiuti la città a risolvere gli urgenti problemi che l’attanagliano e non ad acuirli.

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