Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Canoni idrici del 2005: in campo Sel e Federconsumatori

Giancarlo BurrelliMONDRAGONE. “Quando i problemi non si risolvono ritornano inesorabilmente e quello del servizio idrico ne è un esempio”.

Lo afferma Giancarlo Burrelli (nella foto), presidente del locale circolo di Sinistra Ecologia Libertà. “Quando nel luglio 2009 – spiega – fu revocata la concessione all’Ati Sled pensavamo, finalmente, di poter ritornare nella corretta gestione del servizio idrico e nell’applicazione di tariffe come per legge. Il 23 marzo scorso il Consiglio comunale ha affidato per 10 anni il servizio al Consorzio Idrico provinciale ed a giugno denunciammo gli strani riconoscimenti economici all’Ati Sled, al Citl, la mancata approvazione delle tariffe da parte dell’Ente Comune, l’adozione di tariffe idriche non approvate dalla Camera di Commercio ne pubblicate sul Burc, l’assenza di informazione ai cittadini e di instaurazione del nuovo rapporto contrattuale”.

“Dopo alcuni mesi di oblio, – continua Burrelli – molti cittadini stanno ricevendo un sollecito di pagamento con il quale si chiede il pagamento di bollette dal 2005. Non vogliamo essere noiosi ma anche in questo caso ci sono gli estremi di illegittimità. Con quali atti (e non dichiarazioni) il Comune ha trasferito il credito al Citl? Quali i consumi (e le letture) a cui si fa riferimento? A quali tariffe? Non abbiamo rapporto contrattuale con il Citl, qualcuno lo ha addirittura con la Napoletanagas, a che titolo si deve pagare? Già in passato un avvocato della Mondragone Acque richiese, con modalità analoghe, dei pagamenti. Obiettammo e non ne abbiamo più sentito parlare. La storia si ripete ma senza novità. Ancora non riusciamo a pagare il giusto ed il dovuto”.

Sulla questione interviene anche Benedetto Zoccola, responsabile Federconsumatori Litorale Domizio: “Abbiamo elaborato una risposta al sollecito che stanno ricevendo molti cittadini. Chi vuole può ritirarlo il giovedì dalle 18 alle 20 presso la nostra sede di viale Margherita. Ripetiamo da anni che l’acqua va pagata ma alla tariffa giusta approvata dall’Organo di Controllo Camera di Commercio e denunciamo questi tentativi ‘a pioggia’ di intimidire i contribuenti e recuperare, in maniera confusa, un po’ di soldi. Per questo, i primi di Gennaio, ci faremo promotori di un tavolo di confronto pubblico con tutti gli Enti ed i protagonisti del Servizio Idrico al fine di fare chiarezza e ristabilire il primato della Legalità. Il cittadino mondragonese è disponibile a fare la sua parte ma non può, ne deve, soccombere a scelte sconsiderate. Noi siamo dalla loro parte”.

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