Maddaloni - Valle di Maddaloni

Legambiente contro l’aumento Tarsu

 MADDALONI. Il circolo di Legambiente Calatia esprime il proprio disappunto sull’aumento della tariffa rifiuti.

Premettendo che con il Decreto Ronchi (D.Lgs. 22/1997) la Tarsu si sarebbe dovuta trasformare in Tia (Tariffa Igiene Ambientale), Legambiente Calatia esprime tutto il suo disappunto per il considerevole e sconsiderato aumento della tariffa per lo “smaltimento” dei rifiuti che come un mannaia si è abbattuto sulla testa dei cittadini maddalonesi. Ora, negli avvisi di pagamento si parla distintamente di “…. attività di raccolta, spazzamento, trasporto/recupero inerenti la raccolta differenziata dei rifiuti di competenza delle amminstrazioni comunali….in base al Testo Unico in materia ambientale”.

Quanto citato farebbe pensare ad un servizio che rasenta la perfezione, in realtà ci troviamo di fronte ad un servizio mai realmente espletato, mero disservizio reso alla cittadinanza. Basti pensare che l’attuale amministrazione non ha mai nemmeno avviato una decisa e seria campagna di sensibilizzazione su tale questione. Abbiamo solo sentito parlare di qualcosa di unico in materia ambientale, ossia dell’avvio di un “porta a porta indifferenziato” (?!?), metodologia mai applicata e mai concepita in nessun stato civile industrializzato e non; anche nelle bidonville indiane hanno un sistema più efficiente del nostro per la raccolta differenziata e questa non vuole essere una provocazione ma una semplicissima costatazione oggettiva.

Se poi la cifra richiesta dovrà servire per far continuare a scorazzare per la nostra città la voce registrata dell’assessore all’ambente del comune di Maddaloni che invita tutti ad essere ossequiosi dei dettami impartiteli, puntando sulla maggiore bontà dei contribuenti visto l’avvicinarsi del Santo Natale, a ( cito testualmente): “non depositare rifiuti nella giornate di sabato e domenica mattina”, oppure a continuare a tenere scarrabili sul territorio come Deus ex machina o isole ecologiche gestite in modo pessimo, allora noi ci opponiamo a tutto cio’.

A tal proposito Legambiente Calatia plaude l’iniziativa proposta dal neonato “Comitato Maddaloni città pulita”, che prevede l’assistenza per tutti i maddalonesi che decideranno di ricorrere, ed invita la cittadinanza tutta a farlo. Nonostante lo si ritiene superfluo e si è certi che sia il sindaco Cerreto e l’assessore Di Nuzzo ne siano a conoscenza, ci preme comunque ricordargli che il D.lgs. 152/2006 stabilisce ed impone percentuali ben precise di raccolta differenziata, ribadite dal decreto legge 26 Novembre 2010, n.196, che a tal fine specifica che “…nel caso di mancato rispetto da parte dei comuni, degli obiettivi minimi di raccolta differenziata……Il Prefetto diffida il Comune inadempiente a mettersi in regola con il sistema di raccolta differenziata,assegnandoli il termine perentorio di sei mesi, e decorso tale termine si provvedera’ alla nomina di un commissario ad acta”.

Legambiente Calatia invoca una netta inversione di tendenza rispetto all’attuale gestione ordinaria dei rifuiti, e chiede risposte su quesiti posti da tempo all’amministrazione Cerreto. Cosa si aspetta nell’attivare in modo concreto delle vere e proprie sinergie con le varie piattaforme Conai, per il recupero di plastica, vetro, alluminio, legno carta, cartone, etc. …? Certi di una non celere ne tantomeno esaustiva risposta in merito, invitiamo tutti i cittadini ad una seria riflessione.

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