Maddaloni - Valle di Maddaloni

Comitato civico chiede al sindaco di dichiarare dissesto finanziario

Elio BoveMADDALONI. “Gli introiti derivanti dall’aumento della Tarsu risultano determinanti per finanziare lo scadente servizio di raccolta dei rifiuti e per riequilibrare la precaria gestione contabile del Comune.

I cittadini non possono far fronte alla gravissima situazione debitoria per evitare il dissesto finanziario. Con un atto di coraggio, il Comitato chiede al sindaco Cerreto di attivare la procedura di dissesto finanziario. Con la dichiarazione di dissesto finanziario, il Comune potrà azzerare i debiti e ricominciare una nuova gestione dei crediti e dei debiti”.

Il Comitato Maddaloni Città Pulita, attraverso Elio Bove, chiede che il bilancio del Comune di Maddaloni sia messo sotto controllo, con il conseguente blocco delle opere e delle attività amministrative. “Non risulta al Comitato – fa sapere Elio Bove – che l’Amministrazione Cerreto sia impegnata in attività amministrative straordinarie. Oltre ad una ricognizione dei debiti fuori bilancio e a un debito ereditato di 70 milioni di euro, la gestione che il Sindaco riesce a portare avanti è una gestione che rientra nell’ordinario e che lo porta a scelte che vanno a gravare sui cittadini per la mancanza di liquidità. Non c’è solo la Tarsu, adesso bisogna tener conto anche della Cementir. Il documento che è stato approvato in Consiglio, prima dell’ampliamento che la Regione ha concesso alla stessa, va proprio in questa direzione. Quel documento fa riferimento ai risarcimenti che la Cementir deve alla città. In passato mai nessuno si era preoccupato di chiedere un centesimo per i danni che sono stati causati dall’industria del cemento. Oggi invece la maggioranza che governa la città ci porta a conoscenza che Maddaloni si farà pagare dalla Cementir. Ma qualcuno si è mai chiesto come mai? Perché l’Amministrazione Cerreto chiede i danni causati dal disastro della Cementir? A pensar male si fa peccato, ma tutte le strade portano a credere che c’è una strana coincidenza tra il documento approvato in Consiglio e la decisione della Regione. Al Comitato – continua Elio Bove – non interessano i risarcimenti della Cementir, ma la salute dei cittadini e la ricomposizione dell’area distrutta. Se poi la politica vuole dare alla Cementir la città in cambio dei ristori, lo faccia ma con una forte assunzione delle responsabilità. Soprattutto faccia chiarezza, senza nascondersi dietro al fatto che l’ampliamento è stato dato da altri. Questo è inaccettabile, perché il Sindaco Cerreto ha portato alla Conferenza dei servizi le ragioni della Cementir, che erano contrarie al parere espresso dalla Commissione Edilizia Integrata”.

Tarsu e Cementir per il Comitato rappresentano due facce della stessa medaglia. Alla fine quello che interessa è mettere a posto il bilancio comunale, per il quale il Sindaco Cerreto sta lavorando proprio per evitare il fallimento.“Non capisco perché – conclude Elio Bove – si ostini così tanto. Sono debiti che non gli appartengono. Sono debiti di una scellerata gestione del passato, che anche lui ha condannato e continua a farlo. Proprio per questo deve dimostrare di essere dalla parte della città e non dalla parte delle sciagurate operazioni contabili, che alla fine gli creano solo impopolarità”.

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