Cesa

Mensa scolastica, De Michele (Udc) attacca l’assessore Verde

 CESA. “Dal Bangladesh alla Cina passando per il Marocco. E’ questo il percorso a cui i ‘bambini-cavia’ delle scuole primarie di Cesa dovranno sottoporsi in questi giorni per volontà dell’assessore Stefano Verde”.

La critica arriva dall’esponente dell’Udc cesano Beniamino De Michele, in riferimento ai cosiddetti “menù etnici”. “Per un lungo periodo avevamo lasciato in pace l’assessore Verde, – continua De Michele – sperando che avesse capito che fare l’assessore alla pubblica istruzione non è sua prerogativa. Solo una mente ‘diabolica’ poteva pensare di sottoporre bambini di tre e quattro anni a pasti di etnie particolari, così diversi dalla cucina nazionale, ancora di più da quella delle proprie famiglie. Quali sono questi ‘scienziati dell’alimentazione’, componenti la commissione di controllo della mensa, che hanno accettato una simile cosa? Forse a questi signori serve solo mettere il cappello di gelataio per farsi notare? Sindaco! Cosa stai combinando? Perchè consenti certe cose? Perchè consenti certe affermazioni al Verde? Sulla stampa del 17 dicembre abbiamo letto: ‘I bambini potranno consumare il pasto in compagnia di Babbo Natale. Un impegno, quest’ultimo, fortemente voluto dall’amministrazione comunale che, in seguito ad alcuni problemi riscontrati con la ditta fornitrice dei pasti, subito risolti, avevamo promesso ai genitori un pasto gratis per i bambini’. Ma che vergogna!”.

“L’assessore Verde – continua De Michele – non può liquidare l’episodio della carne avariata, verificatosi nelle scuole primarie, prima con un formaggino ‘Mio’ e adesso con un pasto gratis. Sappiamo benissimo che questa sensibilità non è di Verde, perché già altre volte, dopo un lungo dibattito sulla pericolosità delle antenne telefoniche, fu il primo ad installarne una in un terreno di sua proprietà, dimenticando in fretta quali rischi avrebbero comportato tali impianti alla salute dei cittadini”.

“Sindaco! – conclude De Michele appellandosi al primo cittadino Vincenzo De Angelis – Se vuoi che ti siamo amici toglicelo dai piedi, perché oltre ad essere politicamente dannoso per la tua compagine amministrativa lo è per l’intera comunità. Da lui possiamo aspettarci che per risolvere il problema del costo dell’acqua, la cui gestione è stata affidata al Consorzio Idrico ‘Terra di Lavoro’, ci inviterà a bere champagne, perché questo, in base ai costi presentati dal Comune, costerà di sicuro meno!”.

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