Caserta

Primarie, Radicali: “Regole su misura per Marino”

Francesco GiaquintoCASERTA. “Avevamo preannunciato, nell’unica riunione del centrosinistra casertano alla quale abbiamo partecipato, prima dell’avvio delle ‘cosiddette’ primarie del 5 dicembre prossimo, …

… che avremmo attentamente monitorato sul rispetto delle regole della competizione elettorale, alla stesura delle quali pure non abbiamo contribuito. Avevamo altresì previsto che, soprattutto sul fronte dei manifesti abusivi, tale rispetto non ci sarebbe stato: siamo stati facili profeti!”. Così, in una nota,i radicali criticano il regolamento delle Primarie del centrosinistra al Comune di Caserta.

Il presidente dell’associazione radicale “Legalità e Trasparenza”, Francesco Giaquinto, spiega: “Se è vero com’è vero che l’articolo 4 del codice di autoregolamentazione prevede che: ‘È ammessa l’affissione in luoghi pubblici esclusivamente di manifesti 70×100 o locandine, diretti a promuovere la candidatura o le iniziative di singoli, purché negli spazi e con le modalità previste dalla normativa vigente’, ci siamo imbattuti in queste ore , come documentato dalle foto allegate, in affissioni fuori dagli spazi consentiti ed addirittura nello schieramento di totem pubblicitari, che con il formato 70X100 non hanno nulla da spartire. Avremmo voluto appellarci al rispetto dell’articolo 6 del codice di autoregolamentazione, così come era stato configurato nella bozza allegata (‘La violazione del presente regolamento, con particolare riferimento agli articoli 3; 4; 5, da parte di ciascun candidato, comporta l’esclusione dalle primarie e/o la decadenza in caso di elezione’) ma abbiamo constatato che quest’articolo, evidentemente sfavorevole al candidato che sta commettendo le suddette irregolarità, nella stesura definitiva del codice non esiste più. E’ il caso di dire che le regole si possono cambiare nel chiuso di una stanza ed in poche ore, quando servono a favorire il candidato, sin dall’inizio, vincente. E’ il caso di dire che serve un’alternativa radicale alla partitocrazia casertana, con una proposta di riforma laica, antiproibizionista e liberale della nostra città, alla quale stiamo lavorando e per la quale chiediamo l’aiuto ai tanti cittadini casertani stanchi di assistere all’evolversi, sempre più distorto ed incomprensibile, del monopartitismo imperfetto , imperante nel nostro paese, ed ancor più nella nostra città”.

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