Caserta

Personale, Brancaccia accusa Zinzi di “spese folli”

Angelo BrancaccioCASERTA. “1 milione e 800mila euro all’anno, 150mila euro al mese, 8100 euro al giorno, 1400 euro all’ora: come la si legge, la cifra che grava sulla testa dei casertani per le spese del personale esterno predisposta dal presidente della Provincia Zinzi è spaventosa, immorale, ancorché inutile”.

A fare i conti in tasca all’amministrazione di corso Trieste è il commissario e consigliere provinciale dei Popolari per il Sud Angelo Brancaccio inorridito per le somme sperperate in questi primi mesi di gestione e che saranno riproposte anche per il prossimo anno.

“Il mio calcolo, ovviamente, tiene conto solo delle somme spese per gli staffisti (580mila euro all’anno circa), il direttore generale (240mila), i consulenti esterni (750mila) e i due nuovi dirigenti (200mila euro) – ha spiegato Brancaccio – ma esclude la Gisec. Il presidente della Provincia, ma soprattutto i casertani, non me ne vogliano per questa imprecisione, ma le somme stratosferiche che si raggiungevano toccando anche gli ingaggi fatti da Zinzi in quell’ente, necessitavano di calcolatori di alta precisione che, probabilmente, posseggono solo gli scienziati che il nostro onorevole ha chiamato in giunta”. Se si prendono in considerazione solo gli staffisti, sono ben 14 le figure esterne assunte a corso Trieste.

L’esponente dei Popolari per il Sud sottolinea che tutti gli incarichi effettuati sino a questo momento hanno due caratteristiche in comune. “Da un lato sono tutti inutili, ispirati da un criterio clientelare basato su rapporti di partito, di frequentazioni intime o di ricompensa elettorale – ha spiegato – mentre dall’altro, sono tutti illegittimi, perché non rispettano la legge Brunetta, visto che, in nessun caso, si è ricorsi ad una qualsiasi forma di selezione. Ma, per il padrone della Provincia Zinzi, queste sono quisquiglie”.

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