Caserta

Difensore Civico, denuncia di Brancaccio alla Corte dei Conti

Angelo BrancaccioCASERTA. “Avevo annunciato che avrei presentato una denuncia, è l’ho fatto. Di fronte a palesi irregolarità come queste non mi fermo”.

Non si smentisce il commissario e consigliere provinciale dei Popolari per il Sud Angelo Brancaccio e presenta l’esposto alla prefettura e alla Corte dei conti sulla vicenda del difensore civico Alfonso Caterino. “Nonostante la stima personale nei confronti dell’avvocato, che è diventato difensore civico, grazie al lavoro di mediazione che svolsi tra maggioranza e opposizione nel 2002 – ha detto Brancaccio – non posso accettare che per cinque anni e mezzo e più, sotto i governi De Franciscis, del commissario Giliberti e di Zinzi, si possa occupare un incarico in maniera impropria senza che nessuno dica nulla. Siamo di fronte ad un palese danno erariale che, sono convinto, prefettura e Corte dei conti accerteranno. Mi lascia perplesso, in questi anni, il comportamento dei revisori dei conti, che hanno abdicato alla loro funzione di controllo in questa delicata materia, permettendo a Caterino di restare in carica senza batter ciglio”.

Ecco il testo integrale della denuncia:

Alla procura generale

della Corte dei conti

alla prefettura di Caserta

Io sottoscritto Angelo Brancaccio, consigliere provinciale dei Popolari per il Sud denuncio quanto segue: l’avvocato Alfonso Caterino è in carica come difensore civico della Provincia in maniera illegittima da oltre cinque anni e mezzo. L’articolo 24 comma 4 dello statuto della Provincia prevede, infatti, che “il difensore civico resti in carico per la stessa durata del Consiglio”. Caterino è stato eletto come difensore civico il 15 aprile del 2002 con delibera di consiglio numero 25, sotto l’amministrazione Ventre, ed ha mantenuto l’incarico anche durante quella De Franciscis, durante la gestione commissariale e, a tutt’oggi, continua a rivestire la funzione sotto la giunta Zinzi. In base all’articolo 24 comma 7 dello statuto provinciale l’incarico di difensore civico può essere prorogato per un massimo di quarantacinque giorni, così come ribadito da un parere del ministero degli Interni che fa riferimento ad una sentenza del Tar Lazio del 2009 e ad una del Consiglio di Stato del 2006. Essendosi esaurito il 6 aprile del 2005 il mandato della giunta Ventre, con l’elezione di De Franciscis a presidente della Provincia, Caterino sarebbe potuto rimanere in carica sino al 21 maggio del 2005. L’avvocato, invece, continua a ricoprire l’incarico e a percepire indebitamente un compenso così come dimostrato da una delle ultime determine di pagamento, la 111 del 28 ottobre 2010. Il fatto che Caterino abbia percepito somme di danaro dal 22 maggio 2005 ad oggi senza averne i titoli, costituisce un danno erariale per l’amministrazione provinciale. Pertanto s’invita le signorie vostre ad intervenire. Nel sottolineare la mia disponibilità a fornire ulteriori dettagli, porgo distinti saluti.

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