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“Città sicure”, Regione approva progetto per Casapesenna e San Marcellino

 piazza PetrilloCASAPESENNA. “Città sicure”. Questo il nome del progetto predisposto dalle amministrazioni comunali di San Marcellino e Casapesenna, in collaborazione con il consorzio Agrorinasce.

In base alla legge regionale numero 12 del 13 giugno 2003 – annualità 2008, la Regione Campania ha emesso un bando, pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione numero 3 del 19 gennaio 2009, per l’assegnazione agli enti locali di contributi per la realizzazione di progetti integrati di sicurezza urbana, ispirati al principio di una ordinata e civile convivenza e tesi alla diffusione della cultura della legalità, della integrazione, del rispetto delle diversità e dell’appartenenza alla comunità. La regione ha approvato il progetto dando via libera ai due comuni limitrofi, mentre la settimana prossima inizieranno i lavori.

Il piano si basa un importo totale di 100mila euro, di cui 70mila sono a fondo perduto a carico della Regione, mentre gli altri 30mila saranno ripartiti in quote di cofinanziamento pari a 15mila euro per i singoli comuni. San Marcellino è stato individuato come comune capofila del progetto per l’amministrazione dei fondi assegnati.

L’iniziativa, che prevede tra l’altro la collaborazione delle scuole medie “Da Vinci” di San Marcellino e “Pascoli” di Casapesenna, ha tra gli obiettivi l’implementazione di sistemi di videosorveglianza lungo via Vianini, la strada che collega San Marcellino a Casapesenna, per controllare il territorio costantemente ed evitare lo scarico abusivo di rifiuti tossici. Tale sistema avrà un collegamento diretto con i corpi di polizia locale e nazionale, i quali saranno anch’essi dotati di un meccanismo di interscambio operativo e informativo.

Scopo principale è il miglioramento dell’efficienza delle sale operative della polizia municipale, le quali saranno interconnesse con quelle delle forze dell’ordine. I due comuni, si legge nello schema di progetto, sono caratterizzati da forti problemi di criminalità organizzata con fenomeni collaterali di micro delinquenza e di diffusione di sostanze stupefacenti di varia natura. Persistono sacche di povertà, forte evasione scolastica e massiccia immigrazione extracomunitaria. Tutto ciò permette di capire che le realtà dei due comuni sono sempre più complesse e, pertanto, con il progetto “Città sicure” si vuole cercare di migliorare gli spazi pubblici e le condizioni di vita nei piccoli paesi.

Tra gli obiettivi anche quello di rivitalizzare l’ambiente con interventi di animazione, finalizzati alla dissuasione delle manifestazioni di inciviltà e criminalità diffusa e di recuperare gli spazi degradati o a rischio di degrado in funzione del miglioramento delle condizioni di sicurezza e di maggiore libertà di movimento delle persone.

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