Campania

Decreto rifiuti, Cirielli: “Non lo voterò”

 NAPOLI. Arriverà la prossima settimana nell’Aula della Camera il via libera al decreto legge che contiene le misure per il contrasto dell’emergenza rifiuti in Campania.

L’annuncio è stato dato all’Assemblea di Montecitorio dal vicepresidente Maurizio Lupi. Secondo le intese raggiunte tra i gruppi parlamentari, entro giovedì saranno esaurite le votazioni sugli emendamenti al testo; la prossima settimana, a partire da martedì, ci sarà l’esame degli ordini del giorno ed il voto finale sul testo, che dovrà passare al Senato.

CIRIELLI: “NON VOTERO'”. “Il decreto sull’emergenza rifiuti predisposto dal ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo non affronta minimamente le criticità dell’emergenza in Campania e per questo non lo voterò”. Ad annunciarlo il parlamentare del Pdl e presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli. “Innanzitutto, – dice Cirielli – non si tiene conto del dramma dei tanti lavoratori del ciclo dei rifiuti che da mesi non percepiscono lo stipendio, perchè i Comuni non versano la Tarsu ai Consorzi e alle società provinciali. È una vergogna che i Comuni usino i soldi versati dai cittadini per feste e luminarie natalizie e ci sia invece chi lavora ed è senza lo stipendio”. Per Cirielli, inoltre, “nulla di concreto viene indicato per l’insufficienza della disponibilità sul versante discariche”. “Questo – conclude Cirielli – mentre ci si attarda sul falso problema delle competenze e delle nomine di eventuali commissari per la realizzazione dei termovalorizzatori”.

TERMOVALORIZZATORI: CALDORO POTRA’ NOMINARE COMMISSARI. Grazie e un emendamento del Pd al decreto sull’emergenza rifiuti in Campania, il governatore della Campania, Stefano Caldoro, avrà il potere e non più solo facoltà di nominare commissari per la realizzazione dei tre nuovi termovalorizzatori tra Napoli e Salerno. Il testo originale del dl stabiliva che il presidente della regione “può procedere, sentite le Province e gli enti locali interessati, alla nomina di commissari straordinari”. Grazie alla correzione chiesta dal Partito Democratico e a una, gemella, dell’Udc, quel “può procedere” è diventato da “procede”. Una piccola vittoria per il ministro Mara Carfagna. La limatura del testo ha ottenuto il parere favorevole del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e il via libera dell’aula della Camera. La correzione ha un peso notevole, come ha tenuto a sottolineare Salvatore Margiotta, primo firmatario dell’emendamento Pd. “Adesso quella del presidente della Regione non è più una facoltà, ma un obbligo di nominare i commissari per i termovalorizzatori”, ha sottolineato. Il testo originale, invece, avrebbe teoricamente lasciato aperta la possibilità che a gestire la questione fossero ancora le Province.

CHIAIANO, INTERDETTA IBI. Intanto, è bufera sulla Ibi Idroimpianti, la società che gestisce la discarica di Chiaiano: un atto d’interdizione emesso dalla Prefettura le impone di lasciare il sito. Motivo: chi lavora con il pubblico deve avere come precondizione per partecipare agli appalti il nulla osta antimafia. “L’interdittiva è assolutamente infondata”, ribatte il legale della Ibi, azienda che lavora a Chiaiano da due anni ed è attiva in tutta Italia. Lo stop all’appalto potrebbe avere conseguenze negaste sulla crisi dei rifiuti che la città sta vivendo. Ma su questo fronte, dando seguito alla promessa fatta da Berlusconi lo scorso martedì, subito dopo l’approvazione della fiducia (“Napoli pulita in due giorni”), si sta mobilitando l’esercito: ieri è partito un piano di raccolta straordinaria, con ruspe in azione in varie zone della città. I militari, in azione con guanti e mascherine, vengono accolti prima con qualche perplessità, poi con calore dalla cittadinanza, che infine applaude: “Bravi, qui è peggio della guerra”. E molti insistono per offrire il caffè.

SCIOPERO ENERAMBIENTE. A complicare la situazione uno sciopero dei 450 lavoratori prima inquadrati da Enerambiente ha fatto saltare questa notte la raccolta in diversi quartieri di Napoli. I lavoratori di Enerambiente, trasferiti a due nuove società di Genova che hanno vinto l’appalto per la raccolta dei rifiuti non hanno ancora percepito le spettanze arretrate di novembre ed hanno indetto uno sciopero. Nel quartiere collinare del Vomero ed in diverse zone del centro, così, i sacchetti di rifiuti hanno ripreso ad accumularsi. Mercoledì la giacenza di rifiuti per le strade era scesa ad 800 tonnellate. “Avremmo potuto ridurla a 500 oggi, se non vi fosse stato lo sciopero”, afferma l’assessore all’ igiene del Comune di Napoli Paolo Giacomelli. Il Comune di Napoli ha reso noto di aver saldato “ogni spettanza” ad Enerambiente, azienda veneta che ha operato nella raccolta di rifiuti a Napoli fino al 30 novembre scorso. “Abbiamo diffidato la società a liquidare l’arretrato ai lavoratori – afferma Giacomelli – che dal 1 dicembre sono passati ad un’altra azienda”. “L’incontro con i sindacati dei lavoratori della raccolta – aggiunge l’assessore – ha lo scopo di trovare una soluzione che eviti l’interruzione del servizio di raccolta”. Proseguono anche i roghi: la scorsa notte i vigili del fuoco del Comando provinciale di Napoli hanno effettuato una decina di interventi per roghi appiccati ai cumuli di rifiuti tra Napoli e provincia.

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