Aversa

Sel a Luciano: “Meno propaganda e più fatti concreti”

 AVERSA. “L’assessore comunale all’ambiente Luciano Luciano, persona cordialee affabile,mostra ad ogni uscita pubblica uno spiccato senso dell’umorismo e un’altrettanta evidente propensione per la propaganda,strumento, si sa, molto utilizzato in tempi di berlusconismo”.

E’ l’opinione del circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà, che critica l’attuale gestione amministrativa sotto il profilo ambientale. “Soltantoqualche settimana fa, – raccontano i vendoliani – in un incontro con una nostra delegazione, Luciano ci aveva ‘svelato’ il segreto che si nasconde dietro il 25% di raccolta differenziata, raggiunto nella nostra città senza che la differenziata porta a porta sia neanche partita. Oggi, stando almeno ad alcune sue recenti dichiarazioni, è riuscito a ‘vendersi’ un atto dovuto del sindaco Ciaramella come una sua vittoria. Il sindaco, infatti, con una sua ordinanza, nonha fattoaltro che recepire una direttiva dell’Unione europea (EN 13432) sugli imballaggi, che vieta la produzione e la commercializzazione dei sacchetti non biodegradabili, i tradizionali ‘shopper’ di polietilene, anche detti ‘con manico a canottiera’. Tale direttiva doveva entrare in vigore in Italia già dal primo gennaio 2010, ma il Governo italiano, l’anno scorso, ha ottenuto una proroga del provvedimento di un anno fino al primo gennaio 2011. Alcuni comuni in Italia hanno già anticipato questa data diversi mesi fa (vedi il comune di Torino) mettendosi in regola con la direttiva europea. Si tratta evidentemente di una scadenza alla quale il comune di Aversa non poteva sottrarsi, non certo di un provvedimento dettato dalla sensibilità ambientale della regione, tantomeno del comune di Aversa”.

“Comprendiamo, – continuano da Sel – che in una maggioranza così variegata e ‘in movimento’ come quella attuale, il bisogno di visibilità di ciascuno. All’assessore Luciano, però, chiediamo, al di là di taliesigenze, di adoperarsi maggiormente in merito a quanto attiene alle sue competenze di assessore comunale. Al sindaco Ciaramella, e al suo delegato all’ambiente, chiediamo ad esempio perché, visto che la materia è di competenza comunale, ad Aversa siamo ancora costretti a pagare una tassa sui rifiuti (Tarsu) in relazione ai metri quadri dei locali o abitazioni, e non una tariffa (Tia) in relazione alla quantità di rifiuti effettivamente prodotta.Molti comuni campani, neanche troppo lontani da Aversa, lo fanno già da tempo. Basta andare, osservare, e riprodurread Aversa. Senza bisogno di grande inventiva”.

“Caro Sindaco e caro assessore Luciano, – concludono i vendoliani – noi di Sel crediamo che ciascuno debba fare ciò che sa fare: noi non vogliamo rubare il lavoro a striscia la notizia, disvelando i ‘tarocchi’ che spesso vengono diffusi a mezzo stampa. Vorremmo parlare di politica. Di risultati raggiunti e diprogetti reali.Speriamo vivamente vogliate accogliere il nostro invito. La città aspetta”.

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