Aversa

“Pizzo di Natale”, otto arresti contro il clan Schiavone

 AVERSA. I carabinieri del reparto territoriale di Aversa hanno eseguito otto arresti nei confronti di affiliati del clan dei casalesi – gruppo Schiavone.

Le accuse sono di associazione per delinquere di stampo camorristico e concorso in tentate estorsioni continuate e aggravate dal metodo mafioso per richiedere il cosiddetto “Pizzo di Natale” a numerosi imprenditori e commercianti della zona tra Lusciano e Parete che in alcune occasioni sono stati minacciati e percossi.

L’operazione, eseguita dai militari coordinati dal tenente colonnello Francesco Marra, dal capitano Domenico Forte e dal tenente Giuseppe Fedele, è il frutto di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Tra gli arrestati Luciano Gargiulo, padre di Paolo Gargiulo detto “Calimero”, catturato nel gennaio 2009 con il boss Giuseppe Setola nel nascondiglio di Mignano Montelungo. Ci sono poi: Gianluca Alemanni, 25 anni di Aversa, Luciano Pezone, 27, Carlo Busiello, 35, figlio di “Armandino sette botte”, Nicola Ferrara, 39, detto “Cocchino”, Raffaele Santoro, 25, Giuseppe Granata, 27, detto “Peppe Giuliano”, e Domenico Di Martino, 21, detto “Mimmo ‘o biondo”.

L’indagine dei carabinieri coordinati dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli diretta dal procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho è durata alcuni mesi e si è svolta nell’agro aversano. Fondamentale per gli investigatoriè stata l’attività di intercettazione ambientale e telefonica “che ha permesso di documentare i metodi violenti del gruppo e di seguire in tempo reale alcuni episodi estorsivi -spiegano alla Dda – in danno di imprenditori edili e commercianti delle zone di Lusciano e di Parete”. Evidenziano gli inquirenti che “anche in questo caso, purtroppo, i militari di Aversa e di Parete hanno operato con le consuete difficoltà aggravate dall’assenza di qualsivoglia contributo spontaneo delle vittime e dell’intera cittadinanza”.

L’operazione ha svelato l’accordo che gli affiliati alla famiglia Bidognetti, storicamente attivasu territori comeLusciano e Parete, hanno siglato gli Schiavone per il versamento degli introiti delle estorsioni nelle casse dello stesso clan Schiavone, da cui derivano stipendi ad affiliati e familiari di detenuti bidognettiani.

“Pizzo di Natale”, 8 arresti contro clan Schiavone – VIDEO

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