Aversa

Movida fino alle 2.30 di notte: residenti scrivono al sindaco

 AVERSA. I residenti di piazza Municipio apprendono con stupore la nuova ordinanza che consente ai titolari di bar e ristoranti di rimanere aperti fino alle 2,30 della notte.

Il gruppo di cittadini già firmatari della diffida dello scorso settembre, da cui scaturirono una serie di controlli e sanzioni da parte delle forze dell’ordine, ora scrive di nuovo al sindaco Domenico Ciaramella e alle autorità competenti: “A fronte del disagio manifestato a più riprese dai cittadini residenti, che negli ultimi anni hanno denunciato la incivile e rumorosa invasione di piazza Municipio da parte degli avventori dei pubblici esercizi, che rimanevano aperti ben oltre l’orario notturno di chiusura, ora arriva la brillante idea di prorogare ulteriormente l’indicato orario. Come dire, se esiste un problema di rispetto delle regole (a tutela di chi aspira a riposare durante le ore notturne) non vale la pena assicurarne l’osservanza, ma è più semplice eliminare quelle regole e stabilirne di nuove”.

Quello che non si comprende, per i residenti, è il motivo di tale scelta. “Se l’apertura sino alla mezzanotte o all’una – scrivono – era già causa di disturbo della quiete pubblica, perché mai decidere di prorogare ulteriormente quegli orari? I residenti sono forse dei pazzi quando lamentano di non riuscire a dormire durante le ore notturne? O forse si pretende di stabilire con un’ordinanza che il meritato riposo notturno deve avere inizio solo dopo le 2,30 di notte? Sarebbe troppo semplice replicare che aver prorogato gli orari di chiusura non legittima i titolari dei locali pubblici a recare disturbo alla quiete durante le ore notturne. Una risposta del genere sarebbe offensiva della nostra intelligenza. Se l’amministrazione, con le regole fino ad oggi in vigore, non è riuscita a tutelare il risposo dei residenti, come pretende di poterlo farlo domani con i nuovi e più permissivi orari?”.

In attesa di leggere le motivazioni della nuova ordinanza, i residenti invitano l’amministrazione comunale ad “assumersi tutta la responsabilità, politica e non solo, necessaria a garantire che dalla prolungata apertura dei locali non derivi un ulteriore danno alla quiete pubblica durante le ore notturne, senza pretendere, per effetto delle proprie scelte, di aggravare i compiti di carabinieri e polizia, già impegnati su altri fronti”.

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