Aversa

L’accordo c’è: gli autonomisti aderiscono alla maggioranza

da sin. De Gaetano, Imma Lama e SantulliAVERSA. Siglato l’accordo tra la maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco Domenico Ciaramella e il Gruppo unico delle autonomie, composto da Paolo Santulli, Imma Lama, Mario Abate e Salvatore De Gaetano.

I quattro consiglieri, finora in una posizione di “minoranza critica”, aderiscono dunque alla coalizione di governo , dando man forte al primo cittadino dopo la defezione dei finiani di Futuro e Libertà. L’intesa è giunta nella serata di venerdì alla presenza del coordinatore del Gua Adriano Pozzi, dell’imprenditore Armando Lama e del capogruppo Santulli; per il Pdl presenti il coordinatore cittadino e vicepresidente dell’amministrazione provinciale Nicola Golia, il coordinatore provinciale, senatore Pasquale Giuliano, e il sindaco Ciaramella.

Gli autonomisti dovrebbero avere (subito o a breve scadenza) anche una rappresentanza esterna in esecutivo. Non ci sono dubbi sul nome: l’ingegner Giuseppe Mattiello, già consigliere comunale. L’unica incognita è colui che dovrà essere sostituito: si parla di Vincenzo Lanzetta o dell’assessore “in quota sindaco” Rino Rotunno.

L’accordo dovrebbe anche porre fine alla querelle sul presidente della commissione urbanistica, ruolo vacante da settimane dopo l’ingresso in giunta di Romilda Balivo. Tutto ruota attorno alla delega all’urbanistica in giunta: se questa, come sembra, andrà al futuro assessore autonomista allora si avrà il via libera alla nomina del pidiellino Michele Galluccio.

Ricordiamo che il gruppo guidato da Santulli, dal momento in cui ha dichiarato la propria disponibilità ad entrare in maggioranza, ha smentito a priori ognipretesa di poltrone, sottolineando l’obiettivo principaledi rendere concreta una serie di proposte, sulla quale si basa l’intesa raggiuntacol centrodestra. Questi i punti salienti del programma degli autonomisti: l’attivazione della procedura per la redazione e l’approvazione del Puc; il recupero del centro antico anche mediante la Stu, con particolare attenzione a piazza Marconi; l’implementazione, con nuove idee e buon uso, dei Fondi Piu’ Europa; la verifica e la modifica del progetto relativo ai Pip; la regolamentazione delle aree destinate ai servizi; la realizzazione del nuovo regolamento edilizio; l’acquisizione delle aree pubbliche a patrimonio comunale che si rendano disponibili (esempio, l’Opg ‘Saporito’); l’attivazione di opere pubbliche già realizzate, ma non funzionanti; l’ampliamento del Cimitero, prosieguo, attraverso la formula dell’autofinanziamento; la realizzazione della pista di atletica leggera; la riproposizione dell’idea progetto per la realizzazione del nodo intermodale (raccordo anulare); la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo; l’implementazione a pieno regime della raccolta differenziata su tutto il territorio comunale con maggiore controllo della ditta Senesi, che gestisce il servizio di raccolta rifiuti, in particolare per le attività di spazzamento delle strade, in periferia come al centro; un maggiore coinvolgimento dell’Università nella fase di studio e di programmazione delle azioni amministrative che interessano il corretto uso del suolo ed i servizi per la città.

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