Aversa

Contrasti, Ciaramella: “Non strumentalizzare una grande manifestazione&quot

da sin. Ciaramella, Zinzi e Di MuccioAVERSA. Aversa, come Caserta e Capua qualche giorno prima, ha vissuto lunedì sera una serata magica al teatro Metropolitan con l’esibizione di grandi artisti e di un cantautore di primo piano come Ron.

Il merito di una manifestazione di grande spessore culturale, promossa dalla Provincia di Caserta, è stato soprattutto quello di avvicinare realtà distanti del territorio provinciale. Così le comunità di Aversa e di Alife hanno potuto iniziare un discorso di gemellaggio che si fonderà sulle comuni radici storiche che videro, prima, i Drengot normanni fondare Aversa e, poi, trasferirsi, proprio in quel di Alife dove protagonista indiscusso diventerà, qualche decennio più tardi, il Conte Rainulfo Drengot III.

“Strumentalizzare manifestazioni di profondo significato culturale, – ha dichiarato il sindaco Ciaramella – come quella ideata dalla Provincia di Caserta, significa disinformare piuttosto che rispecchiare quanto realmente successo”. Il sindaco si riferisce, in particolare, alle accuse piovute sul presidente della Provincia Domenico Zinzi e sulla stessa amministrazione aversana di aver messo in piedi una manifestazione solo per gli “eletti, gli amici e i raccomandati”. Il sindaco, insieem al vicesindaco e assessore alla cultura Nicola De Chiara che ha avuto il compito di organizzare e di gestire la serata, sottolinea che “ad Aversa, al fine di garantire la massima partecipazione, come effettivamente è stato, l’amministrazione ha provveduto a far stampare autonomi inviti che sono stati messi a disposizione della cittadinanza diversi giorni prima degli eventi. La Città – ha aggiunto il primo cittadino – è stata informata con appositi comunicati stampa, e i cittadini hanno avuto la possibilità di ritirare gli inviti presso il competente ufficio comunale. Di politici ad Aversa, ed amici degli amici, se ne sono visti proprio pochi, tanto è vero che mancava oltre al grosso della giunta provinciale, lo stesso vice presidente che è aversano. Stesso discorso – ha concluso Ciaramella – per gli assessori ed i consiglieri comunali normanni che, pur avendo avuto a disposizione quattro biglietti a testa, nella stragrande maggioranza dei casi hanno disertato l’appuntamento”.

“Affermare che il presidente Zinzi – ha aggiunto De Chiara – abbia sperperato i soldi pubblici per una manifestazione che, oltre agli eventi prettamente musicali, sta avendo un significato profondamente culturale e sociale, avvicinando e facendo conoscere comunità lontane seppur appartenenti alla stessa Provincia, significa mistificare una realtà che è sotto gli occhi di tutti”.

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