Aversa

Ciaramella e Giuliano “impongono” l’ingresso del Gua

Domenico Ciaramella e Pasquale GiulianoAVERSA. Potrebbe giungere solo dopo la pausa delle festività natalizie il suggello ufficiale dell’ingresso nella maggioranza di centrodestra del Gruppo Unico delle Autonomie.

Dopo le “prove tecniche” in occasione dell’ultima seduta di consiglio comunale, quando i quattro consiglieri del gruppo (Paolo Santulli, Imma Lama, Salvatore De Gaetano e Mario Abate) hanno votato in linea con il centrodestra guidato dal sindaco Mimmo Ciaramella, consentendo un’agevole approvazione dell’assestamento di bilancio.

Dopo mesi di trattative, volte soprattutto a superare le diffidenze sia dei partiti minori della coalizione di governo, che avevano il timore di veder ridotto ancora di più il loro potere contrattuale nei confronti del primo cittadino, non essendo più estremamente necessario il loro apporto per la tenuta della maggioranza, ma anche all’interno dello stesso partito di maggioranza relativa, il Popolo della Libertà, il sindaco e il coordinatore provinciale dei berlusconiani, senatore Pasquale Giuliano, sono riusciti ad imporre (nel vero senso del termine) l’ingresso di Santulli e soci in seno alla maggioranza. Ciò significa anche ingresso nell’esecutivo, dove a rappresentare il Gua dovrebbe essere, sembra oramai certo, l’ingegnere Giuseppe Mattiello, già consigliere comunale. Il professionista aversano dovrebbe andare ad occupare il posto che lascerebbe libero l’assessore in quota sindaco Rino Rotunno (il suo sarebbe solo una sorta di “cambio di vestito”, visto che nei primi mesi del prossimo anno rientrerebbe in comune in qualità di dirigente in sostituzione dell’architetto Elio Florio che andrà in pensione).

Per quanto riguarda la delega, anch’essa è certa: l’urbanistica, attualmente detenuta dal consigliere comunale delegato Fiore Palmieri dei Popolari Normanni. Una decisione che quest’ultimo sembra non gradire, tanto da parlare di “appoggio esterno”. Dalla maggioranza, però, fanno notare, sebbene in anonimato, che i “Popolari” con un solo consigliere comunale hanno avuto un assessore per diverso tempo, successivamente un consigliere delegato e due suoi appartenenti sono stati nominati nella commissione consiliare urbanistica integrata e presidente del collegio dei revisori dei conti. Non poco per una piccolissima formazione.

Sempre in relazione alla delega dal Gruppo Unico delle Autonomie si invita “a non fare dietrologia sulla scelta dell’urbanistica. Se avessimo voluto catapultarci nell’affarismo, avremmo scelto i lavori pubblici o qualche altra delega più pratica. Le decisioni nel campo dell’urbanistica, invece, passano per il Consiglio comunale e non vengono adottate direttamente dall’assessore”.

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