Aversa

Capasso (Fli): “Ormai sarebbe giusto passare in minoranza”

Rosario CapassoAVERSA. Futuro e Libertà non ci sta agli ennesimi avvicendamenti in giunta e nella maggioranza.

“Oramai sono anni – afferma il capogruppo Rosario Capasso – che si legge (solo ed esclusivamente), sui giornali e si parla negli interpartitici di una nuova composizione dell’esecutivo. Chi sale, chi scende, chi entra, chi esce, insomma di tutto di più. Magari fosse stato impegnato il dieci per cento del tempo che si è profuso in queste sterili discussioni avremmo certamente dato un contributo migliorativo alla nostra Città. Non si parla di cose importantissime come il centro storico che è affetto da un degrado galoppante, non si parla delle periferie che sono decisamente prive di qualità e di struttura urbana. Per non citare le attività produttive, abbandonate a se stesse anzi in alcuni casi anche violentate con l’installazione coatta dei cosiddetti ‘paletti’. In un futuro anche non troppo lontano Aversa invece di essere ricordata come la ‘Città delle cento chiese’ sarà ricordata come la ‘Città dei paletti’ che sono così proliferi che spuntano ad una velocità impressionante (veramente gratificante)”.

“Per non parlare – continua l’avvocato Capasso – dell’organizzazione dello spazio urbano, come l’apertura virtuale dell’area standard comunale (attrezzata) di via Luca Giordano. E per converso, invece, per l’area standard di via Atellana, siamo ancora fermi all’anno zero. Soprattutto se consideriamo che per le due aree hanno impegnato (per ciascuna) oltre 250mila euro concessi al Comune nell’ambito del programma ‘Urban Italia’. Pertanto, è giusto evidenziare che entrambe le aree, sono complete da anni eppure, una si apre e l’altra no. Una è arredata e completata e l’altra no. Quella completa resta chiusa ed invece quella incompleta viene aperta. C’è qualcosa che non funziona”.

Insomma, per Capasso di cose serie non se ne parla. E cita alcuni esempi: “Si potrebbe tentare un tavolo di concertazione con la proprietà ex Texas, per ammettere un comparto edilizio esteso all’intera area con una destinazione mista, una parte commerciale, un’altra residenziale e una a servizi. A condizione che la proprietà si impegnasse a cedere al Comune una fascia della superficie complessiva per strade, verde pubblico e servizi di quartiere. La stessa area dell’ex ospedale psichiatrico – complesso della Maddalena – va assolutamente riqualificata. Ma purtroppo niente di tutto questo si discute”.

“In tutti gli interpartitici – continua il capogruppo dei finiani – non si è mai parlato di un’attività di rilancio, ma solo di assessorati e/o deleghe, di rimpasto di giunta e di allargamento della maggioranza. Per noi è di primaria importanza mettere mano nel vero senso della parola a progetti rivalutativi della qualità di vita, della sicurezza e dell’ambiente. Futuro e Libertà non può assistere passivamente al sacco della Città. Abbiamo indicato dei punti programmatici importanti per la collettività. Ma non siamo stati ascoltati. E non avendo avuto nessun tipo di interazione sui nostri programmi ci riteniamo legittimati ad assumere la posizione che si incaglia nel miglior modo possibile a sostegno della Città. Pertanto, – conclude Capasso – sarebbe più che giusto, ed in linea con quanto accade su scala nazionale, collocarci in minoranza”.

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