Santa Maria C. V. - San Tammaro

Rifiuti, Salzillo: “Allo Stir tutto in regola”

 SANTA MARIA CV. “L’allarmismo creato dalla notizia del conferimento dei rifiuti napoletani presso lo Stir di Santa Maria Capua Vetere non è giustificato”.

Lo afferma l’assessore all’ambiente Alfonso Salzillo. “Certo, – continua – in questa vicenda ci sono dei lati oscuri soprattutto in merito alla eccessiva ‘discrezione’ che hanno avuto la Provincia e la Regione nei confronti del Comune di Santa Maria Capua Vetere. L’impianto di proprietà provinciale, infatti, insiste sul territorio sammaritano e per questo motivo all’ente comunale doveva essere assicurata una precisa e puntuale comunicazione del provvedimento adottato in modo da poter informare a dovere i cittadini. In qualità di assessore al ramo della giunta comunale di Santa Maria Capua Vetere, perciò, mi sono recato di persona presso l’impianto Stir dove ho potuto verificare lo stato delle cose”.

“Secondo l’ordinanza, – continua Salzillo – i quantitativi totali che giungono sia dai Comuni della provincia di Caserta che da quelli di Napoli arrivano sulla carta a 682 tonnellate giornaliere. Il conferimento reale nel sito di a Santa Maria, però, si attesta intorno alle 400 tonnellate (compresi, dunque, quelli sammaritani e degli altri Comuni limitrofi). Si tratta di rifiuti, provenienti per il 90 per cento da Comuni cosiddetti ‘ricicloni’ che vengono trattati e che immediatamente la sera vengono portati al termovalorizzatore di Acerra. Le cifre che circolano, poi, non devono affatto preoccupare l’opinione pubblica perché l’impianto Stir può trattare fino a circa 700 tonnellate di rifiuti al giorno. Rispetto ai mesi scorsi, perciò, non ci sono state assolutamente variazioni o situazioni d’emergenza. Dal punto di vista tecnico-pratico, perciò, non esistono complicazioni”.

“L’unico problema – sottolinea l’assessore – riguarda la modalità di esecuzione di un provvedimento che interessa in maniera più che diretta la città di Santa Maria Capua Vetere ma che Provincia e Regione non hanno ritenuto necessario comunicare nei tempi e nei modi giusti. Siamo venuti a conoscenza delle tre ordinanze pubblicate dagli organi di informazione perché io, in prima persona, mi sono recato presso l’impianto Stir. Ho potuto verificare che tutto è eseguito secondo i termini stabiliti dalla legge ma resta l’amarezza per il trattamento ricevuto: la città doveva essere informata ed è grazie a queste leggerezze che si crea allarmismo e confusione”.

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