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I rifiuti napoletani nello Stir di Santa Maria Cv. Rauso: “Che vergogna”

 SANTA MARIA CV. Alla domanda sull’esistenza di un’ordinanza che permette lo sversamento di 400 quintali giornalieri dell’immondizia prodotta in 18 comuni napoletani nello Stir di Santa Maria Capua Vetere, formulata all’inizio dell’ultimo Consiglio Comunale, Giancarlo Giudicianni ha risposto di non saperne niente.

“Invece, – sostiene il consigliere di opposizione Gaetano Rausonell’assoluto silenzio, questi comuni del napoletano sversano nello Stir di Santa Maria Capua Vetere. E nessuno fa niente, nessuno protesta. Provincia, Regione e Comune di Santa Maria Capua Vetere, agiscono proditoriamente in danno della comunità sammaritana, mentre nessuno si interessa della salute dei cittadini e dei nostri figli.

Sono state rese pubbliche le famose tre ordinanze regionali che autorizzano lo sversamento dei rifiuti da Napoli nell’impianto Stir di Santa Maria Capua Vetere. Tre ordinanze di cui Giudicianni faceva finta sui sapere nulla. Forse dovevano fare i belli con qualcuno che doveva ‘risolvere il problema’.

Diciotto i Comuni napoletani autorizzati dal dottor Raimondo Santacroce (Responsabile Area Generale di Coordinamento, Programmazione e Gestione Rifiuti) a sversare nell’ex Cdr di Santa Maria Cv. Ma ciò che ancora è più grave che il conferimento ha avuto inizio dal 26/10/2010 per i primi 15 comuni e dal 01/11/2010 per altri 3. Questa ordinanza non indica alcun termine e lo Stir di Santa Maria Capua Vetere dovrà accettare i 400 quintali di rifiuti urbani dei comuni di Anacapri, Barano d’Ischia, Capri, Casamicciola, Forio d’Ischia, Ischia, Lacco Ameno, Procida, Serrara Fontana, Afragola, Quarto, Melito, Piana di Sorrento, Massa Lubrense, Sant’Agnello, Sorrento, Vico Equense, Meta di Sorrento.

E’ possibile che il Comune di Santa Maria Capua Vetere fosse all’oscuro di questa ordinanza? No, non è possibile. Perchè il Sindaco non ha risposto alla mia domanda e non ha dato comunicazione di ciò alla popolazione? Il Sindaco di San Tammaro è riuscito a difendere il proprio territorio dai rifiuti napoletani, mentre il Comune di Santa Maria Capua Vetere ha permesso lo sversamento a tempo indeterminato. Il dr. Pardi, che pubblicò (a spese e per conto della Democrazia Cristiana che lo elesse) uno studio sugli effetti disastrosi della presenza del CdR sulla salute dei cittadini cosa dice? Vergognatevi!

La gestione di questo ‘affaire’ rifiuti che, da anni, costringe la popolazione sammaritana a subire danni alla salute ed alla tasche per i costi esorbitanti del servizio, nonostante che si riceva una somma a ristoro dei danni subiti. Questa somma che dovrebbe alleviare il peso delle tasse, è dirottata per altre voci di spesa, mentre il servizio è fallimentare e soprattutto gestito in modo clientelare. I costi del servizio sono lievitati per assunzioni di parenti di politici o di persone che sono supporter di ben individuati personaggi che spadroneggiano nel settore rifiuti e ne costituiscono parte integrante e sostanziale.

Per non parlare della malavita che controlla tutta la situazione e taglieggia, finanche i dipendenti della ditta che gestisce il servizio. Spero che qualcuno intervenga per porre fine a questa vergogna”.

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